“Consigli per lettura – novembre 2021” – a cura di Mariantonietta Valzano

“Sbarchi di umanità”
A. Cacciatore – S. Nastasi

 Il fenomeno migratorio è ormai un evento strutturale da diversi decenni. Riguarda tutti noi, tutta l’umanità sia essa che si muove sia essa che accoglie. La migrazione è un percorso non desiderato ma necessario, talvolta costretto e indotto.

Dai cambiamenti climatici alle guerre, dalla povertà alla schiavizzazione e tratta degli esseri umani, negli ultimi anni l’Italia si è trovata al centro di un groviglio di movimenti migratori legali e illegali tali da dover sviluppare e mettere in atto non solo strategie per accogliere le persone che arrivano sul nostro territorio, ma anche per portare all’attenzione internazionale questo fenomeno che non è un fenomeno emergenziale limitato nel tempo, bensì un fenomeno ormai strutturato nella nostra contemporaneità.

Il libro illustra tre aspetti della migrazione: l’accoglienza, la condivisione e valorizzazione del migrante, la storicità documentale del fenomeno migratorio.

Sarebbe esiguo di significazione attribuire all’opera solo un valore precipuo di accoglienza cristiana senza valutare lo studio storico dei documenti, che vanno dagli atti di governo alle ordinanze e gli accordi internazionali che dovrebbero regolare l’onda migratoria del mediterraneo.

I migranti, dal punto di vista strettamente cristiano, sono fratelli in cammino. Fratelli strappati alla loro quotidianità da guerre sanguinarie, dalla povertà dovuta a corruzione dilagante in paesi dove l’economia è caratterizzata da sfruttamento delle risorse interne da parte di soggetti esterni, dalla tratta di esseri umani per soddisfare bisogni disumani di lavoro schiavizzante, prostituzione, compravendita di organi, persone che a causa dei cambiamenti climatici si sono trovati nell’impossibilità di procurarsi un decente sostentamento.

Nessuno vuole lasciare la propria terra, ma ognuno è libero e ha il diritto di poterlo fare. Proprio in virtù di questo, ogni migrante è una persona che deve essere vista come risorsa e sarebbe necessario perseguire uno scopo di integrazione, atto alla crescita comune. A tal proposito sottolineo che i soggetti migranti che delinquono o sono dediti a pratiche di reati, starebbero a prescindere sul territorio italiano e non solo. in quanto soggetti o oggetti di altro tipo di scopo e soprattutto integrati in reti criminali, i quali non hanno a che vedere con i migranti che partono alla ricerca di una vita migliore.

La storicità documentale che il libro ci propone lo rende un documento storico, poiché vi sono descritti tutti i provvedimenti legiferativi e gli accordi internazionali; questi ultimi spesso danno origine a situazioni controverse, come la costituzione di campi che sono di stazionamento nelle regioni nordafricane, campi che nella realtà documentale risultano essere accertati luoghi di tortura e violenze.

 Leggere questo libro è avvicinarsi ad uno spaccato di umanità che ci tocca da vicino, che ci influenza, che fa della nostra storia una storia diversa ….concatenata a quella di altre persone che vengono da lontano che adesso abbiamo davanti ai nostri occhi.

Leggere questo libro sarebbe un dovere storico per comprendere il traffico di umanità che da anni ha trasformato il Mediterraneo in un cimitero e l’Italia in un paese di frontiera, un avamposto di salvezza e allo stesso tempo in un paese che ha paura perché impaurito.

Leggere questo libro ci aiuta ad essere consapevoli di chi abbiamo vicino e chi accogliamo.

Mariantonietta Valzano

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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