“I LIBRI DI CULTURA OLTRE”: “D’istanti” di Maria Rosaria Teni

È gradito presentare oggi, all’interno della collana letteraria “I LIBRI DI CULTURA OLTRE”, la nuova silloge poetica di Maria Rosaria Teni dal titolo  “D’istanti” – pubblicata a maggio 2026. È una raccolta nata dalla memoria, dal tempo, dalle ferite e dalla luce che continua a resistere dentro gli attimi della vita. L’opera si presenta come un’intima e potente raccolta di liriche che esplora la dualità racchiusa nel titolo stesso: da un lato la distanza (l’essere distanti), intesa come spazio fisico ed emotivo tra gli individui; dall’altro la natura stessa del tempo, frammentato in singoli e irripetibili istanti (fatti d’istanti). Attraverso una scrittura intensa e delicata, il volume accompagna il lettore in un percorso emotivo che attraversa memoria, tempo, fragilità, assenza e rinascita. Le poesie si muovono tra paesaggi interiori e realtà contemporanea, dando voce ai temi dell’infanzia, della perdita, della guerra, della maternità, della memoria affettiva e della ricerca di luce dentro le crepe dell’esistenza, scavando nelle pieghe della quotidianità, della memoria e della nostalgia, trasformando il dolore della separazione e l’incertezza del presente in una forma di bellezza universale. La silloge attraversa silenzi, assenze, infanzia, amore, guerra e rinascita, seguendo un percorso diviso in cinque sezioni: Smarrimenti, Distanti, Interstizi, D’istanti e Respiro, costruendo un itinerario poetico unitario, dove ogni testo dialoga con gli altri in una trama di richiami e risonanze emotive.
La struttura del libro si articola in:
PROLOGO: Una soglia poetica dedicata al tempo, alla memoria e all’origine emotiva del viaggio interiore.
SMARRIMENTI: La perdita, l’inquietudine, il dolore esistenziale, le ombre interiori.
DISTANTI: Le fratture del presente: guerra, lontananza, infanzia tradita, ferite collettive.
INTERSTIZI: Spazi sospesi tra silenzio e consapevolezza, luoghi di passaggio e fragilità.
D’ISTANTI: Il tempo umano, la memoria, ciò che resta degli attimi vissuti.
RESPIRO: La possibilità della luce, della tenerezza, della memoria affettiva e della rinascita interiore.
EPILOGO: Una chiusura aperta sul fluire del tempo e della vita.
Scrive il poeta e critico letterario Lucio Zaniboni nella prefazione alla silloge:« […] Ci sono pagine così palpitanti d’amore e dolore, al momento della fine del padre, così intense, vibranti, da far spuntare le lacrime a chiunque abbia vissuto a suo tempo l’addio a una vita. Allora gli istanti non hanno più fine e continuano nel cuore di chi legge. La vita non riserva un solo dolore e non solamente al singolo e così si allarga la visione ai paesi in cui la guerra bagna di sangue i prati e falcia tante giovani vite, che non hanno neanche il tempo di piangere. “Non ci sono fiori tra lamiere e fumi/ tra corpi lacerati e schegge acuminate”. La guerra, l’assurda guerra, per un illusorio potere, destinato a dissolversi come neve al sole. La visione della guerra si fa carne, carne martoriata dalle bombe, storia che non ha ragione, né coscienza e la domanda del perché non può trovare risposta. Leggere “D’istanti’ è un’esperienza di poesia e filosofia, che non può lasciare nessuno indenne. Urgono dentro interrogativi, ricordi, pensieri sfiorati, e messi da parte, perché a volte sembra meglio dover dimenticare, non rivivere.[…] È un’opera che assomma validità di trattazione filosofica a musicalità del verso e misura; è la vicenda di ognuno di noi, fatta di speranze nel domani, quel domani che un giorno non tornerà, con la consapevolezza che nonostante ciò, la nostra recita deve continuare.»

Primavere falciate 

Sembrano di cartone
quelle case sventrate
dalla furia nutrita
dall’odio
di folli assassini.

E sotto le macerie
cuori non battono più.
Esauste esistenze
giacciono sgualcite
tra ruvidi calcinacci.

Guerra non è una parola,
ma una realtà
che uccide.

Falcia primavere
e insanguina i prati.

Info:  Maria Rosaria Teni

 

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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