Fabio Peruzzi

Nato a Roma il 26 giugno dell’anno 1978, da subito si dimostro uno studente incuriosito da materie diverse, maturando tale curiosità diventò passione, in particolare per le Scienze.
Fondamentale fu l’esperienza durante la scuola media superiore, dove l’ incontro con eccellenti insegnati sia da un punto di vista didattico che umano, fece emergere un’attrazione particolare per la fisica. Diplomatosi come Perito Meccanico, rinvio l’appuntamento con il mondo del lavoro per dedicarsi all’Ingegneria Medica. Proprio durante questo periodo ebbe il primo incontro con l’osteopatia, infatti a seguito di un serio infortunio, fu costretto a rinunciare per diversi anni allo sport dove era un agonista di buon livello. Proprio quando ormai aveva quasi rinunciato all’idea di tornare all’attività sportiva, l’incontro con un’osteopata gli ridonò in brevissimo tempo una delle sue più grandi passioni.
La sua natura curiosa rafforzata dagli studi di carattere medico fatti durante il percorso accademico, lo portavano spesso a parlare a lungo con l’osteopata che lo trattava, accendendo cosi nella sua testa ogni volta un’infinità di affascinanti punti interrogativi…
Conseguita la laurea in Ingegneria Medica, inizio la scuola di dottorato di ricerca in” Ingegneria dell’Energia e dell’Ambiete”, per poi interromperla per dedicarsi a pieno alla vita lavorativa da Ingegnere. In questo periodo si dedicò completamente all’azienda che aveva fondato con il fratello, togliendosi diverse soddisfazioni nell’ambito, tra cui la realizzazione di diversi brevetti.
Complice una crisi che attraversava il settore, e la grande curiosità che stava diventando passione, decise di iscriversi ad una scuola di osteopatia. Nello stesso periodo si dedico nuovamente all’insegnamento di diverse materie scientifiche tra cui la “biofisica” e la “Metodologia della Ricerca Scientifica”.
Diplomatosi come Osteopata decise di dedicarsi completamente a questa disciplina, sia da un punto di vista lavorativo che di formazione frequentando molti post graduate.
Oggi esercita la professione di Osteopata a tempo pieno e continua a dedicarsi all’insegnamento (per lo più in ambito salute), dove ha accumulando in questi anni diverse esperienze in più gruppi di formazione e scuole.
Durante gli studi in osteopatia, nell’approfondire le materie, rimaneva costantemente sbalordito di quanto il corpo umano è tra le massime espressioni della fisica da diversi punti di vista.
Proprio questa consapevolezza e la sua conoscenza multidisciplinare l’ha spinto a volersi dedicare alla fisica in ambito osteopatico, con lo scopo di dare un nuovo punto di vista per osservare il corpo umano e quindi fare sintesi, rivisitando i diversi modelli e concetti associandogli un’ulteriore veste scientifica.
Questo piglio l’ha portato a realizzare diverse lezioni e corsi sull’argomento, e di recente a collaborare per la realizzazione del libro “I ritmi in osteopatia”, dove va a descrivere parte del lavoro che sta portando avanti. Tra gli argomenti affrontati nel testo, evidenzia riferendosi alla storica frase: “Se ho visto più lontano è perché stavo sulle spalle di giganti” di Isaac Newton l’importanza della conoscenza multidisciplinare che accresce realmente l’individuo. Nello specifico evidenzia il fatto che come nell’antichità non ci deve essere separazione tra scienza, arte e spiritualità, ogni individuo si deve dedicare a tutte per vedere lontano, in quanto Newton non a caso parlo di giganti usando il plurale.