“Tutte le donne del mondo” – Raccolta in versi sparsi di Di-verse Me” di Elisabetta Dell’Atti – recensione a cura di Maria Rosaria Teni

Collana letteraria “I LIBRI DI CULTURA OLTRE”

“Tutte le donne del mondo” – Raccolta in versi sparsi di Di-verse Me

xr:d:DAEmPwucmok:125,j:1260302025005775911,t:24022719Con la silloge poetica ““Tutte le donne del mondo” – Raccolta in versi sparsi di Di-verse Me”, (Cultura Oltre, 2024) siamo dinanzi a una raccolta poetica che si estrinseca in un viaggio esistenziale all’interno della propria anima, attraverso un duplice itinerario che si rivela intimistico nel momento in cui si addentra nella personalità prettamente femminile dell’autrice e un altro, più universale, relativo al rapporto della poetessa con il mondo esterno. Una relazione, quest’ultima, a volte conflittuale soprattutto quando investe l’aspetto più superficiale che rimanda alla visione di un Salento effimero, che non rende giustizia a una terra madre solida, ricca di tradizioni veraci e ancorata a radici secolari. Nella scrittura versale di Elisabetta Dell’Atti prendono vita strofe pervase da un sentimento autentico e appassionato che viene messo in luce da un abile uso di figurazioni e strumenti linguistici di originale arditezza che irrobustiscono il nucleo speculativo. Si delinea così un lirismo icastico ed espressivo che cattura il lettore in modo deciso e senza fraintendimenti. Nello sperimentalismo compositivo della nostra poetessa si inserisce l’uso della maiuscola a inizio verso, e a volte anche nel corpo dello stesso, a significare una volontà di enfatizzazione delle parole cui si vuole conferire maggiore importanza, raccogliendo felicemente l’eredità dickinsoniana che tanto ha influenzato la lirica moderna con il suo stile personalissimo e originale. Nel verso duttile e incisivo di Elisabetta, la dizione poetica segue i suoi impulsi, le sue sensazioni e le visioni di una realtà che diventa essa stessa parte dell’autrice, che disvela il suo appassionato amore per la vita e le sue infinite vibrazioni. Ne consegue un’intensa e profonda lettura degli elementi naturali che la poetessa riflette nei suoi versi moderni e nitidi, ispirati al trascendentalismo di Emerson e ai poeti metafisici, soprattutto nell’utilizzo di assonanze e allitterazioni, in una articolazione sinestetica e personale nella predilezione di parole che si presentano con una maiuscola connotativa. La sua poesia abbraccia temi diversi: la natura, la condizione femminile, il mondo dei sentimenti e tutto si muove su un registro spesso dialogico con un’altra sé che, in sostanza, è lo specchio virtuale di se stessa e anche il suo Io più profondo. La silloge è strutturata attraverso sezioni tematiche che racchiudono liriche dirette a vari aspetti della realtà di cui si circonda la nostra poetessa e non manca il sapiente ricorso a esempi classici che ben si plasmano, in un’accezione più contemporanea, a connotare situazioni e stati d’animo di forte intensità.
Maria Rosaria Teni

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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