È con grande piacere che presentiamo oggi, all’interno della collana letteraria “I LIBRI DI CULTURA OLTRE”, il romanzo di Mariantonietta Valzano, “La Nicchia di Venere”, Prefazione Maria Rosaria Teni, edito a ottobre 2024. Un onore promuovere e patrocinare un’opera di narrativa che vanta una prima edizione scritta tra il 2005 e il 2006, ma che, revisionata e approfondita nei contenuti, esce nella versione definitiva presentandosi come un’opera innovativa, soprattutto nel momento in cui si innesta nel quadro di un’articolazione di generi letterari che interagiscono all’interno della storia e la rendono pulsante, viva, nella sconvolgente disperazione di umanità trafitta dal dolore e in cui “anche la speranza che salva è solo un attimo”, per concludere con una frase dell’autrice.
Scrive Maria Rosaria Teni nella prefazione: «Attraverso una scrittura immediata e agile, l’autrice si muove nelle più intricate situazioni di una trama che si rivela sempre più avvincente, presentando una storia che ha risvolti psicologici interessanti e che conduce verso un epilogo inatteso. “La Nicchia di Venere”, che si presenta subito con un titolo suggestivo e avvincente, cattura il lettore che si sente coinvolto immediatamente nelle vicende della protagonista, Michela Cardicani, una donna affascinante, con una personalità ricca di sfaccettature e ambiguità che la rendono a volte intrigante. La “Nicchia di Venere” nasconde un segreto decennale, legato a una storia di immenso dolore e delinea una figura femminile contorta e misteriosa, che ha in sé delle caratteristiche originali e ardite, certamente lontane dallo stereotipo basato sull’espressione goethiana dell’ “eterno femminino”.[…] La nostra autrice, con tratto deciso, adotta una scrittura vigorosa che, soprattutto in alcune sequenze, produce quella giusta suspense che comunica tensione e contemporaneamente una miriade di evenienze su cui il lettore, a volte con il fiato sospeso, si proverà a ipotizzare, tanto è il coinvolgimento emotivo che viene suscitato. Nel romanzo di Mariantonietta Valzano, giallo e thriller si intrecciano, producendo una trama originale e intensa, che poggia indubbiamente su basi letterarie classiche che vedono la nascita del genere nelle opere di Poe, Doyle, Chesterton- solo per citarne alcuni – per giungere poi in Italia ai romanzi di Piccinni, in arte Jarro, di Scerbanenco che negli anni Sessanta e Settanta ha fatto conoscere il mondo della Milano del miracolo economico, mentre Sciascia e il più recente Camilleri, negli stessi anni, hanno creato storie di grande potenza narrativa nella Sicilia più estrema e il più attuale Lucarelli. […] La scrittrice romana si rivela un’autrice di talento e sin dalle prime pagine dà prova di acume e di attitudine narrativa di notevole spessore.»
Un piccolo stralcio di un brano contenuto nel romanzo: «E poi mi godevo lo spettacolo più bello che ci possa essere al mondo. Il mio tramonto.
Avevo una casetta di legno. Sempre fatta da papà quando ero piccola. Era a ridosso della piccola duna che apriva la spiaggia. Ultimamente ci andavo un po’ stretta, ma era la mia nicchia, la mia “Nicchia di Venere”. Passavo lì il mio tempo libero, andavo a leggere o a guardare il tramonto. Sempre. Addirittura a volte preferivo stare lì piuttosto che andare alle feste delle mie compagne di classe. Eravamo felici.»
PER CONTATTARE L’AUTRICE:Mariantonietta Valzano
Mariantonietta Valzano nata nel 1969, insegnante di scuola primaria da più di vent’anni. Ha fatto diverse esperienze professionali nella scuola, ricoprendo ruoli e espletando attività di supporto e coordinamento per docenti ed alunni.
Negli ultimi anni in collaborazione con il Prof. Scaradozzi dell’Università Politecnica delle Marche sta portando avanti il progetto sperimentale di robotica nella scuola primaria, a cui sono stati attribuiti riconoscimenti nazionali ed internazionali.
Appassionata di cinema e letteratura, una divoratrice di libri e film.
Ha scritto varie opere e pubblicato il primo libro due anni fa “La nicchia di Venere”,
ora sta lavorando alla pubblicazione del secondo “La donna con la camicia da uomo”.
Ricopre il ruolo di vice responsabile di Cultura Oltre.
