“Le passanti” di Antoine Pol

Io dedico questa canzone

ad ogni donna pensata come amore

in un attimo di libertà

a quella conosciuta appena

non c’era tempo e valeva la pena

di perderci un secolo in più

A quella quasi da immaginare

tanto di fretta l’hai vista passare

dal balcone a un segreto più in là

e ti piace ricordarne il sorriso

che non ti ha fatto

e che tu le hai deciso

in un vuoto di felicità

Alla compagna di viaggio

i suoi occhi il più bel paesaggio

fan sembrare più corto il cammino

e magari sei l’unico a capirla

e la fai scendere senza seguirla

senza averle sfiorato la mano

A quelle che sono già prese

e che vivendo delle ore deluse

con un uomo ormai troppo cambiato

ti hanno lasciato, inutile pazzia

vedere il fondo della malinconia

di un avvenire disperato

Immagini care per qualche istante

sarete presto una folla distante

scavalcate da un ricordo più vicino

per poco che la felicità ritorni

è molto raro che ci si ricordi

degli episodi del cammino

Ma se la vita smette di aiutarti

è più difficile dimenticarti

di quelle felicità interviste

dei baci che non si è osato dare

delle occasioni lasciate ad aspettare

degli occhi mai più rivisti

Allora nei momenti di solitudine

quando il rimpianto diventa abitudine,

una maniera di viversi insieme,

si piangono le labbra assenti

di tutte le belle passanti

che non siamo riusciti a trattenere

Antoine Pol

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Antoine Pol, Douai, 23 agosto 1888 – Seine-Port, 21 giugno 1971) è stato un poeta francese. Partecipa alla Prima Guerra Mondiale come Capitano d’Artiglieria e in seguito lavora nelle miniere di carbone dell’Alsazia. Nel 1945 diventa Presidente del Sindacato Centrale degli importatori di carbone. Per tutta la vita coltiva la sua grande passione: la poesia. La sua notorietà, sostanzialmente postuma, è dovuta soprattutto alla poesia Les passantes, in origine compresa nel volume Émotions poétiques (Editions du Monde Nouveau, 1918), che fu messa in musica da Georges Brassens e da questi incisa nel 1972 (da ricordare anche la versione in italiano del pezzo ad opera di Fabrizio De André, uscita due anni dopo). Le sue opere:
1918 – Emotions poétiques
1924 – Le livre de maman
1941 – Destins
1947 – Plaisirs d’amour
1970 – Croquis
1971 – Coktails

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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