“Equilibrio e benessere” – Dieci Parole per Illuminare la Vita in Armonia tra Scienza e Spiritualità – recensione di Enzo Parlangeli

LIBRO_ RIZZO_Copertina_Edizione 2Pubblichiamo oggi l’eccellente recensione a firma di Enzo Parlangeli:«Dal cumulo di parole annoverate dal sapere umano nel corso plurimillenario della storia, il dott. Antonio Rizzo ne ha estrapolato dieci in un elenco tutt’altro che rigido, spettando al lettore, come ha fatto lui stesso, di adattarlo ad aspettative di vita mirate a conseguire Equilibrio e Benessere, basandosi sulla convinzione che l’essere umano non è un dato di fatto per nascita, ma una potenzialità che può e deve farsi progetto-uomo. In altri termini, ritenere che l’uomo nella sua struttura e posizione nel mondo sia un ente immutabile, cioè stabilito una volta per tutte, denota uno stato di coscienza ancorato a staticità e permanenza, quando invece l’esistenza mostra dappertutto, persino nelle pietre, dinamismo e impermanenza.
Cogliere l’impermanenza di tutto permette di operare il distacco della mente dal desiderio ossessivo del possesso ad ogni costo, cioè dell’avere per essere, fonte di stress smisurato che torna a danno della salute fisica e psichica, così come cogliere il dinamismo di tutto permette di operare una trasformazione interiore all’insegna dell’amare per essere, suscitando con buoni pensieri, buone parole e buone azioni l’insorgere di quel Cristo interiore che giace celato, in forma di scintilla divina, al fondo di ogni vivente, in attesa di essere portato a piena consapevolezza con l’intuizione della mente e con l’intelligenza del cuore, entrambi in dotazione, ancorché dimenticata, all’uomo che voglia bussare, senza pregiudizi di sorta, alla porta del ricordo della propria origine. A scanso di equivoci, va precisato che non si tratta di distruggere l’ego, le cui risorse sono comunque preziose, ma di pacificarlo per poi trascenderlo in un ardore cristico della propria quintessenza.
Non a caso le dieci parole, meditate e consapevolizzate dalla prima (coscienza) all’ultima (missione) e viceversa, cioè lette, in discesa come un morire alla caducità terrestre e, in ascesa come un risorgere alla dignità celeste, conducono ancora oggi ad avvistare ed attualizzare quel giusto mezzo rappresentato dalla quinta parola (amore), posta al centro dell’elenco a significare che essa, stante l’etimologia a-mors, dal latino senza morte, evoca la forza forte di tutte le forze che anima in eterno l’evoluzione del Macrocosmo-Universo e del Microcosmo-Uomo, cantata da Dante come “Amor che move il sole e l’altre stelle” ed indicata anche dalla lettura all’inverso del nome di Roma, latinamente Amor, in italiano Amore.
Al ternario coscienzaamoremissione, coniugabile come Madre-Natura in unione feconda col Padre Celeste per la emanazione del Verbo, loro figlio, fanno da ancelle vitali, come un semenzaio in fermento di rigenerazione, e vitalizzanti, come il profumo di un campo di fiori, ancorché rose o gigli o tremule campanule o sottili fili d’erba, ma tutti in fioritura sotto un unico Sole, le parole scandite dal settenario entusiasmo, fede, preghiera, compassione, perdono, benedizione, gratitudine, ognuna indispensabile a realizzare da essere vivente, qui ed ora, Equilibrio e Benessere.
Esse non vanno considerate separate l’una dall’altra, ma intimamente interconnesse, come un insieme di altrettante sfide preordinate ad un impegno di progetto a compiersi e non a un casuale ritrovarsi ad essere, qual è la posizione di comodo rappresentata da un ego assolutizzato in furore di possesso smodato e bramosia senza fine, ben lontano sia dalle indicazioni dell’antica sapienza pitagorica, socratica e platonica, espresse dal motto delfico Conosci te stesso e conoscerai l’Universo degli Dei, vera medicina (vitriolum), sia dalla finalità espressa dalla celebre terzina dantesca Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza, sia ancora dal sorprendente esperimento scientifico chiamato col termine inglese di entanglement (italiano intreccio), per il quale se due particelle, accomunate per un certo periodo da uno stato di condivisione, figurativamente simile a quello dei gemelli o degli innamorati, vengono separate, quando su una delle due interviene una sollecitazione atta a modificarne lo stato, anche sull’altra, in qualunque condizione spazio-temporale di separazione megagalattica e di milioni di anni luce sia venuta a trovarsi rispetto alla prima, si manifesta spontaneamente ed istantaneamente una sollecitazione analoga.
Allora tutto sta a comprendere come essere presenti a se stessi per orientare al meglio la propria vita, liberandosi da credenze limitanti e paure inconsce per assumere decisioni equilibrate e comportamenti consapevoli, bussando più volte alla porta del ricordo della propria origine con l’entusiasmo di volerla aprire con volontà e perseveranza instancabili, col coraggio, ispirato dalla fede, di raccogliersi in preghiera volgendo lo sguardo al Cielo per captare la musica delle sfere celesti (come dicevano i pitagorici), con la solidarietà disinteressata verso l’altrui sofferenza, chiamata dai buddisti compassione, a significare che donando senza ambizione di merito premiabile si accresce per legge di risonanza il proprio benessere, col perdono capace di attrarre col suo magnetismo qualsiasi bene, con la benedizione che dona pensieri e parole di serenità fiduciosa, e con la gratitudine di riconoscenza nel sentirsi partecipe di una connessione profonda con l’Uno il Tutto, cioè con Dio.
Tutto ciò, e molto altro ancora, è ben descritto e circostanziato nel libro in argomento con tematiche ed esercizi spirituali alla portata di tutti, da tesaurizzare in Armonia tra Scienza e Spiritualità all’insegna della duplice accezione del verbo latino colere, che vale sia coltivare la terra per renderla fertile, operazione che per la terra interiore corrisponde ad una pratica di purificazione, sia rendere culto, ossia praticare una conoscenza del Sacro, operazione che per la mente umana corrisponde ad uno stato vibratorio beatificante di consonanza con la Mente Universale, vista come Principio Ordinatore del Tutto, l’Unità Sintesi Suprema rappresentata come Delta Sacro con l’Occhio frontale che tutto vede nella perfetta simultaneità di un eterno presente, dove Tutto è Uno.
In conclusione se l’intenzione del libro è stata quella di illustrare al meglio cosa si intende, nel sapere filosofico-letterario e scientifico, per Equilibrio e Benessere, quale relazione intercorra tra essi e, soprattutto, cosa fare per conseguirli consapevolmente, oserei dire che il dott. Antonio Rizzo ha adempiuto con ammirevole semplicità, profondo spirito di servizio e notevole maestria alla missione terapeutica di chi ha prestato giuramento sul testo sacro di Ippocrate nel dovere gradito di lavorare per il benessere dell’umanità e glorificare al contempo l’Essere Supremo, l’Artefice emanativo dell’ineffabile scenario di Cielo e Terra in Amore

Enzo Parlangeli

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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