“Io so di non sapere” affermava, Socrate, durante il processo che lo condannò a morte.
Il sapere è infinito, pertanto affermare di non sapere tutto significa ammettere i propri limiti, come giusto e umano che sia. Tutto ciò porta ad indagare sul sapere o meglio sui saperi. Ho scomodato Socrate, ma lui aveva ragione, personalmente so di non sapere o di sapere molto poco, ma la mia curiosità talvolta mi porta ad indagare. Così, facendo una parca colazione, ho letto sui biscotti “Oswego”, mi sono chiesta il perché di quel nome, ho iniziato curiosare. Il biscotto Oswego ha origini inglesi, infatti, la sua origine risale alla fine del ‘700, dove a Londra era usato per accompagnare l’Oswego tea. L’Oswego tea si ricava dalla Monarda didyma, una pianta aromatica erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiacee, una pianta perenne con dei fiori piccoli di color rosso vivo, riuniti in spicastri simili a capolini e sbocciano da giugno a settembre. Le foglie ovato-lanceolate, tomentose che possono essere seccate, hanno un aroma simile al bergamotto.
Il nome Oswego tea è perché la Monarda didyma è originaria del Nord America, dove la tribù irochese degli Oswego[1] faceva uso delle foglie di questa pianta, simile al tè cinese e ampiamente introdotta in Inghilterra nel XVIII secolo, le cui foglie erano e usate nel tè e per aromatizzare bibite. Gli irochesi Oswego avevano distinto quattro varietà, riferendosi al profumo, e la utilizzavano sia come pianta medicinale, sia come pianta sacra durante le capanne sudatorie o inipi per favorire la sudorazione. Un rito che simboleggiava il ritorno nel grembo materno della Madre Terra e l’atto di purificare il corpo liberandolo dalle tossine e la mente dai pensieri negativi.
In Italia i primi a preparare i biscotti Oswego furono rispettivamente Giacomo Colussi a Venezia che rielaborò la ricetta, iniziando la produzione nella sua bottega con la cottura lenta al forno al carbone e Pietro Gentilini a Roma che aggiunse oltre al malto, miele e burro, chiamandoli Osvego, in seguito altri marchi noti e meno noti.
(Maria Rosaria Perrone)
Altre curiosità sui cibi e sulle bevande:
Sull’anguria
Sul pomodoro
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[1] Gli Irochesi sono una popolazione di nativi americani originariamente stanziata nella regione dei Grandi Laghi, tra gli attuali Stati Uniti d’America e il Canada. Si riferiscono a sé stessi e talvolta alla loro confederazione con i nomi in lingua seneca di Hodínöšöni, ovvero il Popolo della Lunga Casa. Storicamente diedero vita a una confederazione di nazioni (tribù) nota come Lega irochese, Confederazione irochese o Sei Nazioni (originariamente Cinque Nazioni). Le tribù che nel 1570 diedero origine alle Cinque Nazioni furono i Cayuga, i Mohawk, gli Oneida, gli Onondaga e i Seneca.
Un articolo sulla democrazia degli irochesi: Un articolo sulla democrazia degli irochesi
