Per la Collana letteraria “I LIBRI DI CULTURA OLTRE”, ospitiamo oggi Antonio Rizzo, in un’intervista che è occasione di incontro per conoscere la sua ultima opera che giunge dopo un lungo periodo di studi e ricerche, nonché di esperienze acquisite nell’esercizio della professione di medico, attento al benessere completo della persona.
Il saggio dal titolo “EQUILIBRIO E BENESSERE – Dieci parole per illuminare la Vita in Armonia tra Scienza e Spiritualità”, è stato pubblicato a ottobre 2024, a distanza dalla pubblicazione del precedente saggio “Verba manent”, pubblicato per i tipi di Pensa, nel 2015. In questo incontro vorrei che i lettori potessero conoscere meglio il nostro autore e, nel caso volessero intervenire con commenti o approfondimenti, si invitano a scrivere al seguente indirizzo: cultura.oltre@libero.it

Una domanda iniziale per dare il via alla nostra conversazione riguarda proprio l’origine della sua attività di scrittore e le motivazioni che l’hanno spinta a scrivere.
Sin dall’adolescenza ho tradotto il mio dialogo interiore in riflessioni scritte su un diario. è stato sempre un modo per stimolare la mia anima su temi riguardanti la crescita personale e le “grandi domande esistenziali”. Scrivere ha rappresentato anche una revisione quotidiana del percorso di vita, alla luce delle conoscenze acquisite e delle esperienze personali. Iniziare l’attività di scrittore è stata una naturale evoluzione, in quanto ho sentito il bisogno di mettere a disposizione degli altri alcuni strumenti teorici e pratici per migliorare il benessere psicofisico.
Quanta importanza hanno avuto le 10 parole che, partendo da “Verba manent”, continuano a essere protagoniste anche della seconda esperienza editoriale e ispirano, se così possiamo dire, il suo cammino sia umano che professionale?
Le 10 parole scelte sono eterne e universali. rappresentano una guida unica e insostituibile per dirigere al meglio la propria vita. Chi vuole veramente evolvere non può sottrarsi ad un lavoro continuo di consapevolezza e responsabilità, per prendere in mano il timone della propria esistenza e dare un contributo reale al miglioramento delle relazioni sociali.
Ci sono dei modelli culturali a cui fa riferimento nella sua scrittura?
Il modello culturale che ispira i miei scritti è la famiglia, nucleo insostituibile in un mondo che sta perdendo i valori fondamentali della vita e dissacra i pilastri che sostengono l’etica morale e religiosa. Il recupero dei tradizionali “canoni” di pensiero e comportamento, avvalorata dalle acquisizioni delle nuove scienze, diventa indispensabile per salvare l’umanità da una deriva qualunquistica pericolosa.
Secondo la sua esperienza, condotta “sul campo”, cosa è cambiato in questi anni nella sua evoluzione personale?
In questi anni si è rafforzata la convinzione che alla base del miglioramento di sé stessi e degli altri c’è la necessità di diventare artefici del proprio destino e non vittime degli eventi, perché’ il vero cambiamento nasce dall’interno di ognuno di noi. Le neuroscienze con la scoperta della neuro plasticità, la fisica quantistica e l’epigenetica con la conferma del ruolo cruciale dei pensieri, delle emozioni, dello stile di vita nel dirigere la realtà, rendono imprescindibile questo approccio.
Cosa comporta, a parer suo, l’adozione di un approccio più olistico nella attività medica, in una visione più integrata, dove corpo, mente e spirito sono in perfetta armonia?
Le scienze di cui parlo sopra confermano che la visione dell’uomo “macchina” è incapace di comprendere la vera natura dei processi biologici che regolano la salute. La separazione cartesiana tra mente e corpo è confutata dalle acquisizioni degli ultimi 50 anni, le quali evidenziano gli effetti somatici dello stress attraverso la produzione di neurotrasmettitori, ormoni e citochine infiammatorie che danneggiano pesantemente i vari sistemi di mantenimento della salute.
Generalmente quando si scrive è anche per il bisogno di comunicare con gli altri, quasi si senta la necessità di inviare un messaggio. Qual è il messaggio che vuole comunicare attraverso i suoi saggi?
Il messaggio fondamentale è che possiamo realmente dare una svolta positiva alla nostra vita trasformando le emozioni auto sabotanti in vibrazioni di entusiasmo e positività.
Molto interessante è la cura dell’aspetto spirituale dell’essere umano, in entrambi i volumi che ha scritto. Quanto la fede ha inciso nella sua formazione?
La fede è un percorso continuo che nasce per quanto mi riguarda, non solo dall’educazione ricevuta, ma soprattutto dalla consapevolezza che nei momenti difficili non si può fare affidamento solo alle qualità analitiche e razionali del proprio cervello. Il più potente strumento per evolvere è affidarsi alla fonte divina della vita, che giace spesso sopita nell’intimo della nostra anima.
Concludiamo questa nostra conversazione con una richiesta un po’ sui generis: “Qual è la domanda che vorrebbe le fosse posta in una intervista”
Quella che ha la risposta più difficile da dare!
La ringraziamo per questa intervista e, se ha altro da aggiungere, per fare in modo che il suo lavoro sia conosciuto sempre meglio, può farlo a suo piacimento.
Abbiate sempre il desiderio di andare oltre la modalità di sopravvivenza per scoprire quel mondo sommerso di conoscenze da mettere in pratica nella vita quotidiana che vi rende esseri liberi! I miei libri trasudano di questo “anelito di ricerca”! Non perdete l’occasione di farli diventare vostri compagni di viaggio!
Grazie a tutti.

Ricordiamo ai nostri lettori che i libri del Dr. Antonio Rizzo possono essere richiesti anche tramite la nostra rivista, scrivendo all’indirizzo: cultura.oltre@libero.it
