È con grande piacere che presentiamo oggi, all’interno della collana letteraria “I LIBRI DI CULTURA OLTRE”, la nuova opera poetica di Silvio Valdevit Lovriha, “Il ventaglio”, Prefazione Maria Rosaria Teni, edita a dicembre 2025. È un onore promuovere e patrocinare una silloge di pregio che si affida alla Collana letteraria Cultura Oltre; questo ha un connotato significativo perché dimostra che la scrittura, e soprattutto la creatività letteraria, ha ancora un significato profondo. La nuova raccolta poetica è testimonianza del passaggio tra due secoli, traduce un momento di cambiamenti che Silvio Valdevit Lovriha filtra tra i fili della memoria, avvalendosi di un linguaggio che al lirismo affida la sua nostalgia, nell’affinità emozionante delle parole.
Scrive Maria Rosaria Teni nella prefazione: «Un libro di poesie e prose, un diario o una cronaca di sentimenti, tante le definizioni che si prestano alla raccolta di Silvio Valdevit Lovriha, meritevole di grande attenzione anche per lo stile e l’abile segmentazione delle varie strutture linguistiche. […] Il nostro autore ha costruito, con devota passione, tanti episodi e vicende di vita quotidiana, rappresentando un paesaggio umano variegato e dibattuto tra le anse di una precarietà esistenziale sempre più invadente e invasiva, alla ricerca dell’interiorità, nell’obiettivo basilare di ricalcare il flusso di una libera rappresentazione di pensieri dettati da una profonda saggezza e maturità interiore. […] “Il ventaglio” di Silvio Valdevit Lovriha apre una finestra e lascia entrare uno spiraglio di luce sulla nostra realtà complessa e travagliata. Nelle sue pagine, che si schiudono proprio come un ventaglio, prende forma un affresco di storie, un caleidoscopio di emozioni e stati d’animo che coinvolgono sin dalle prime pagine e conducono il lettore ad una riflessione immediata e consapevole sulla condizione della convivenza tra esseri umani. […] É in quest’ottica che si deve leggere e apprezzare il libro di Silvio Valdevit Lovriha, traendo da esso lo stimolo a migliorare il nostro vivere quotidiano.
Esortazione
Se non fai tesoro
della storia del novecento
sei come una foglia:
inutile,
sballottato dal vento.
Quello che hai, che sei,
proviene dal passato
tremendo:
fame, guerre,
feroci dittatori,
forni crematori.
Abbi sete di giustizia,
di tempi buoni:
studia, confronta,
regala aria buona
ai tuoi polmoni.
E usalo il tuo cervello,
inimitabile gioiello.

