Novità editoriale: “Le lettere di Pier Paolo Pasolini a Maria Seccardi” – a cura di Silvio Valdevit Lovriha – “Letture indipendenti – Segnalazioni”

È veramente un’ottima occasione segnalare il nuovo libro riguardante Pier Paolo Pasolini, “Pier Paolo Pasolini – Lettere a Maria Seccardi”, a cura di Antonella Giordano, e con una prefazione di Franco Zabagli, per i tipi di Ronzani editore, che raccoglie quindici lettere (e un telegramma) che Pier Paolo Pasolini scrisse tra il 1948 e il 1959 a Maria Seccardi, una giovane donna frequentata in Friuli nel dopoguerra con la quale restò in contatto per tutti gli anni Cinquanta, dopo il suo trasferimento a Roma.
Li legò un sentimento intenso, puro e tormentato, che aggiunge nuove sfumature alla biografia, già tanto esplorata, di Pasolini; un sentimento che dal mondo contadino del Sogno di una cosa si protrae fino all’anno in cui Pasolini gira Accattone, il suo primo film, per il quale a Maria fece addirittura un provino.

Maria Seccardi durante una prova per il film “Accattone”

Oltre che per altri motivi,  mi considero fortunato di risiedere al centro dei luoghi abitati e vissuti da Pier Paolo Pasolini.  Nel raggio di qualche chilometro c’è infatti la casa di Casarsa  dove Pasolini ha vissuto con la madre, il borgo S.Giovanni di Casarsa dove nella bacheca sotto la Loggia affiggeva i suoi pubblici comunicati, spesso scritti di sua mano con l’inchiostro, la località Versutta, ispiratrice della poesia dell’acqua pura del suo paese. E inoltre la vicina bella S.Vito al Tagliamento dove oltre tutto abitava la ragazzina Maria Seccardi non ancora maestra della quale Pasolini fu, a suo modo, attratto e innamorato e fortemente ricambiato. E poi le frazioni di Gleris e di Savorgnano, nelle quali con Maria il poeta si recava a ballare e a fare piacevoli passeggiate, parlando e amoreggiando. Queste considerazioni mi son venute alla mente leggendo e rileggendo il libretto, fresco di stampa, con le inedite quindici lettere di Pasolini a Maria, le due lettere di Maria al giovane poeta, l’interessante documento memoriale scritto da Maria per la di lei figlia, affinché questa sapesse per filo e per segno la storia del complicato innamoramento per l’importante scrittore, poeta, saggista, regista cinematografico. Personalmente ho trovato le lettere assai struggenti, rivelatrici di momenti molto particolari della vita di Pasolini, intimo amico, non dimentichiamoci, di personalità quali Alberto Moravia e sua moglie Dacia Maraini, di Maria Callas. Con l’intento di invogliare a leggerle tutte, di seguito accenno ad alcuni brani delle lettere, a cominciare dalla memoria scritta che ha voluto lasciare Maria Seccardi. In questa ci racconta di aver conosciuto Pier Paolo a San Vito al Tagliamento nell’estate del 1943” […] Avevo 15 anni, ero una ragazza ingenua e sognatrice senza alcuna esperienza amorosa… Era venuto da Casarsa in bicicletta…Rimasi subito profondamente colpita dal suo sguardo vivo e penetrante…Pier Paolo mi disse che anch’io avevo degli occhi meravigliosi…Ci siamo rivisti nel 1946…E ritrovati nel 1948 ad una festa… Ballammo insieme tutta la sera. Lui mi baciò per la prima volta….  Nei giorni seguenti credevo mi venisse a trovare, invece non si fece vedere”. A Maria sorsero quindi le prime perplessità e amarezze, come appare da quel che scrive: ” Nel nostro rapporto c’era però qualcosa che non riuscivo a capire: c’erano troppi silenzi…” È vero che negli anni ’50 ci furono ancora liete giornate fra Maria e Pier Paolo, come quelle passate assieme al pittore friulano Giuseppe Zigaina ad Aquileia e al mare in quel di Grado. E quelle trascorse a Roma facendo conoscenza con Moravia, Elsa Morante, Fellini, Giulietta Masina, facendo addirittura provini per una parte nel film “Accattone“, regista Pasolini.
Ma ormai il sogno d’amore si era infranto.
Nella lettera che Pasolini scrive a Maria, il 30 ottobre 1957, riesce finalmente a essere esplicito dicendo: ” Io non so come tu abbia fatto e faccia a non sentire o in qualche modo a capire che a me è fisicamente impossibile avere un rapporto con una donna … A parte questo, io ti voglio molto bene: ma veramente molto….nessuna amicizia mi è  più dolce e cara della tua”.
Credo che già della vita di Pasolini si sapesse di più di quelle di altri importanti scrittori e poeti, essendo stata scandagliata in lungo e in largo fin nei minimi particolari.
“Le lettere a Maria Seccardi” le ho trovate struggenti anche perché rivelano ancora dell’altro, fanno toccare con mano originali travagli amorosi negli anni giovanili dello straordinario intellettuale quale è stato Pier Paolo Pasolini, ancora così attuale.
Il libro delle ” Lettere di Pasolini a Maria Seccardi “, già da alcune settimane nelle librerie, sarà ufficialmente presentato in una apposita iniziativa pubblica promossa dal Centro Studi Pasolini il prossimo 10 maggio, presso l’Antico Teatro sociale Giangiacomo Arrigoni di S.Vito al Tagliamento.

               Silvio Valdevit Lovriha

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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