
Un brillante esempio di prosa poetica offerto da Paola Liquori che, attraverso una formula stilistica adottata per realizzare figure di pensiero o di stile, enfatizza un auspicio in una correlazione con la litote delle due anafore finali, nell’intenzione che “Non ti sia grave” sta a significare esattamente saper affrontare di buon grado un momento dell’esistenza senza sentire il peso dell’azione richiesta. Il risultato dell’espediente retorico porta dunque alla consapevolezza che occora lasciare scorrere gli eventi, con l’invito recondito a trovare pace proprio nel lasciare andare. Elegante e ricercato, con uno stile tutto personale e originale, il brano suscita delle riflessioni profonde e stimolanti sul senso della vita. [Maria Rosaria Teni]
Ti sia lieve il dover fare nel tempo sbagliato, il desiderio rimandato, gli strascichi di una brama ormai esaurita ti siano lievi.
Ti sia lieve il sudore freddo d’inverno, il vuoto interno lasciato dal tempo fuggito che correndo ha scavalcato l’obiettivo, dallo scarto dal reale del pensare, dalla volontà che si è arenata, dall’ardore che si è spento nel passato.
Ti sia lieve ogni dolore ignoto, la voce rotta, le gambe cedevoli nelle salite e le discese che le vanificano ti siano lievi.
Non ti sia grave l’età nel ricordare quel che è stato, o quel che poteva, né l’attendere quel che rimane.
Non ti sia grave lasciare andare.
Paola Liquori
