“Quando gli alberi erano miei fratelli” di Guglielmo Aprile – “Letture indipendenti – Segnalazioni”

LA FORZA DELL’OLIVO (I)

Guardalo, questo olivo: così magro,
tenere le sue braccia, da fanciullo,
eppure salde, che sembrano tese
al cielo a tenerlo su, loro sole.

E le radici, con quale tenacia
avvinghiate alla roccia, che nemmeno
una piena del fiume, una burrasca
le disarcionerebbe dal terreno.

E il seme è duro, paziente, sopporta
gelate e siccità, con la fierezza
di un martire: lo sa, prima o poi il tempo
verrà di aprirsi, basta solo attendere.

Appare delicato, quasi fragile;
ma c’è una forza nascosta in ogni albero,
la stessa che nel grembo oscuro dorme
che genera i vulcani, i fortunali;

e una linfa indomabile attraversa
le sue vene e cavalca lungo il tronco:
quella che nutre anche i fiori d’argento
sparpagliati nei prati bui del cielo.

BIBBIA DI FOGLIE
Pagine di un poema le vostre, alberi,
che la pioggia con le sue molte dita
ha diritto a sfiorare, ma non l’uomo,

parole che solo il vento conosce
e sfogliando libri di foglie legge
e a memoria ripete e poi disperde,

rune scolpite nei tronchi, parabole
inaccesse se non alle sibille
che in pepli d’ali e piume profetizzano,

saghe di cui è depositario il bosco,
favole che potrebbero narrarci
i rami se la lingua ne intendessimo,

intrico delle labbra vegetali
che balbettano una rivelazione
appena udibile, su noi e sul cosmo:

rotoli sigillati, ancora intatti,
codici d’erba e pietra d’acque e nuvole,
papiri solo da aprire, ancestrali.

Guglielmo Aprile è nato a Napoli nel 1978. Attualmente vive ad Ischia, dove si è trasferito per lavoro. È stato autore di alcune raccolte di poesia, tra le quali Il dio che vaga col vento (Puntoacapo Editrice, 2008), Nessun mattino sarà mai l’ultimo (Zone, 2008), L’assedio di Famagosta (Lietocolle, 2015); Il talento dell’equilibrista (Ladolfi, 2018); Elleboro (Terra d’ulivi, 2019); Il giardiniere cieco (Transeuropa, 2019); Falò di carnevale (Fara, opera 1ª classificata al concorso Narrapoetando 2021); Il sentiero del polline (Kanaga,opera 1ª classificata al premio “Arcore” 2021); Thanatophobia (Progetto Cultura, opera 1ª classificata al premio “Mangiaparole” 2021); per la saggistica, ha collaborato con alcune riviste con studi suD’Annunzio, Luzi, Boccaccio e Marino, oltre che sulla poesia del Novecento.

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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