“Dov’è la libertà?” di Maria Rosaria Teni

Dov’è la libertà? Ce lo chiediamo oggi, a ottant’anni dalla Liberazione, da quel 25 aprile 1945, giorno in cui la Resistenza Italiana, con l’aiuto degli alleati, truppe americane e inglesi, ha portato a compimento la liberazione dell’Italia dal nazifascismo e la fine di un conflitto che aveva seminato immani tragedie. Ritornava la voglia di ricominciare a vivere, consapevoli di poter riassaporare la libertà, dopo una dittatura feroce che aveva imbavagliato e oppresso uomini e donne, operai e contadini, casalinghe e professionisti, impiegati ed artigiani, giovani ed anziani costretti a subire la fame, le violenze, la censura e la soppressione di libertà inalienabili.
La Storia ci ricorda l’esperienza vissuta da tante donne e uomini che, con coraggio, hanno rischiato la propria vita per far sì che noi, oggi, possiamo dire di aver potuto costruire una società che si fonda sulla libertà, sulla convivenza democratica, improntata su valori etici imprescindibili, basilari per un’umanità ritrovata dopo un periodo di dittatura che ha visto l’annientamento di diritti sacrosanti. Vedendo ciò che accade oggi, mi rendo conto di quanto sia importante ricordare e conoscere quello per cui si è combattuto per mantenere quella libertà raggiunta con sacrifici e audacia, mentre tutto intorno degenerava e soffocava ogni aspirazione a dimostrare la propria individualità. Oggi noi dovremmo ancora poter scegliere cosa vogliamo essere e le parole che vogliamo usare; dovremmo ancora poter uscire da casa serenamente e non vivere nella paura che i prepotenti dell’ultima ora usino la violenza per esercitare un dominio deplorevole nei confronti di esseri umani indifesi. Oggi non dovremmo vedere persone che rovistano nei cassonetti della spazzatura, lacerati nel profondo da disparità ai margini del decoro, mentre nelle grandi città si trascinano carrelli gonfi di stracci e di un passato penoso.
Se potessimo fermarci un momento a ricordare quanto si è lottato per raggiungere quei diritti che garantiscono il rispetto della dignità della persona umana, l’uguaglianza morale e giuridica, la libertà di opinione, di stampa, l’informazione libera da autoritarismi, di riunione, di associazione, di religione, nonché il diritto all’istruzione, alla salute, alla giustizia e, fondamentale, il riconoscimento del valore di ogni lavoro e la tutela di tutti i lavoratori, che costituiscono il sistema di valori fondamentali sui quali si regge la società italiana, forse ci accorgeremmo che, progressivamente, qualcosa si sta perdendo per strada, con un grave arretramento che si conferma in tutto ciò che quotidianamente accade in Italia e in ogni parte del mondo. La data del 25 aprile riveste un significato ancora più profondo perché serve a ricordare che, nel momento in cui sembra che tutto sia sul punto di precipitare in una deriva disumanizzante, si può riemergere, trovando la forza di impegnarsi per garantire diritti e libertà che, ottanta anni fa, donne e uomini hanno ottenuto, lottando in prima persona, sacrificando la propria vita. Non dovremmo permettere che tali conquiste vadano perdute, per non ritornare prigionieri di sbarre invalicabili.
Dov’è la libertà, allora, in questo nostro presente? Lascio a chi mi legge il compito di partecipare con commenti, articoli e riflessioni, dedicando tutto il mese di aprile alla cultura della Liberazione.

 Maria Rosaria Teni

25 APRILE

La chiusa angoscia delle notti, il pianto

delle mamme annerite sulla neve

accanto ai figli uccisi, l’ululato

nel vento, nelle tenebre, dei lupi

assediati con la propria strage,

la speranza che dentro ci svegliava

oltre l’orrore le parole udite

dalla bocca fermissima dei morti

“liberate l’Italia, Curiel vuole

essere avvolto nella sua bandiera”:

tutto quel giorno ruppe nella vita

con la piena del sangue, nell’azzurro

il rosso palpitò come una gola.

E fummo vivi, insorti con il taglio

ridente della bocca, pieni gli occhi

piena la mano nel suo pugno: il cuore

d’improvviso ci apparve in mezzo al petto.

Alfonso Gatto

Avatar di Sconosciuto

Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
Questa voce è stata pubblicata in Editoriale. Contrassegna il permalink.

Rispondi