“Memorie del giorno della memoria” di Mariantonietta Valzano

GIORNO DELLA MEMORIA 2024Scrivo questo pezzo dopo aver visto un piccolo cortometraggio animato “La stella di Andra e Tati”. Dura circa mezz’ora e lo consiglio a tutti. Perché? Ce ne sono tanti lo so, ma questo ha due cose che mi hanno colpito. La prima è nell’evidenza che le parole producono il MALE, visto come un mostro nero che esce dalla bocca e invade mente e corpo delle persone. Siamo intrisi di discorsi, di sillabe incatenate tra loro che spesso sono piene di rancore e odio. Debbo dire che ultimamente sono diventata intollerante, ahimé, ai proclami violenti, urlati tra i denti, che aizzano le persone, seguendo una illogica sofista prassi del voler essere presenti senza risolvere niente, solo dando sfogo alle parole o frasi più offensive e rabbiose. Ne è pieno il telefono, che spesso rifiuto di guardare, vittima degli stati di whatsapp oppure della rassegna stampa via web, che colleziona articoli con titoli che arringano anche il pacifismo più convinto. Sono stanca dei tanti discorsi finto-filosofici che sfociano nei soliti luoghi comuni dell’opporre alla SHOAH  altri genocidi, dimenticando che in questa superficiale comunicazione fatta di slogan, si svalorizza non solo l’olocausto degli ebrei, ma tutti gli olocausti. Si dovrebbero istituire giorni di riflessione per ogni strage e martirio umano, per ogni peccato commesso in nome dell’egoismo, del potere, della prevaricazione e dell’odio ma anche così temo non sarebbe abbastanza per far tacere il MALE.
In merito al secondo punto di interesse sul cortometraggio animato si entra nell’evoluzione della coscienza: il passaggio dal negazionismo alla verità che uno degli studenti raggiunge come maturità di coscienza dopo aver visto il campo di Birkenau Auschwitz. Purtroppo siamo ancora ostaggio di questa “negazione”, per nulla rispettoso verso le persone che hanno vissuto e sopportato il MALE fino alla morte.
Sono stanca di vedere che non si è imparato nulla del dolore subito, ma se ne vuole infliggere altro. Inaudito! Il mondo è intrappolato in guerre, torture, stupri, bombardamenti. E meno male che dopo la pandemia saremmo dovuti essere tutti più buoni. Tutti migliori. Si è aperto e si sta consolidando un inferno nelle anime delle persone da cui non si intravede luce.
Eppure la grandezza dell’umanità è il saper amare, ma questa viene sacrificata alla piccola malattia che conduce, per via politica o religiosa, alla sottomissione o alla cancellazione di intere popolazioni. Abbiamo svilito anche la storia, che ci ha dimostrato che tutto è fallito, Fascismo, Nazismo, Comunismo, e lo schiavismo che la filosofia economica neoliberista vorrebbe tanto rimettere in pratica. E anche il capitalismo sfrenato ha fallito se ha portato il nostro mondo ad essere ostaggio di pochi ai danni di molti, dopo aver sfruttato tutte le risorse di questo povero pianeta.
Credo che come me ci siano tante persone stanche di sapere che dietro l’angolo c’è lo spettro di “un pigiama a righe”, di “una camera a gas” che, a seconda dei luoghi del pianeta, ha diverse sembianze. Siamo stanchi del razzismo che non ha mai portato da nessuna parte e soprattutto non ha mai cancellato né delinquenza e né povertà. Siamo stanchi di un futuro senza speranza, senza Pace. É la pace che è il fondamento di questa Umanità, del futuro dei nostri figli e dei sogni dei nostri nipoti. Allora che sia la benvenuta questa stanchezza su cui costruire un nuovo corso storico. Verso il BENE
Mariantonietta Valzano

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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