Cara donna, impressionante come il tuo nome, oggi, sia proprio…sulla bocca di tutti: cenni di Storia che ti riguardano, esaltazione delle tue doti, della tua bellezza, delle tue capacità, della tua intelligenza! Alcuni uomini (molto pochi direi) ti considerano un essere superiore, per altri (i più), invece, sei “un qualcosa” che si materializza solo una volta l’anno (oggi, appunto), per ricevere una tristissima mimosa, simbolo di cui ignorano spesso il significato. E tu lo sai e ti va bene così, abituata come sei ad accontentarti, da sempre. Un nome breve il tuo, inversamente proporzionale alla portata dei suoi contenuti. A te si associano parole come: CORAGGIO, SACRIFICIO, TENEREZZA, TENACIA, DEDIZIONE…e la più grande di tutte, AMORE, che spesso attraversa tutta la tua vita e ne condiziona il percorso e le scelte. Amore di figlia, di compagna, di madre, ma pur sempre AMORE=DARE, verbo per te certamente non subordinato al verbo RICEVERE. Ed è questa la tua vera essenza, che ti rende speciale, che è riduttivo esprimere e valorizzare un giorno all’anno soltanto. Fallo tu, allora! Festeggiati sola, volendoti bene, tanto, e sempre di più ogni giorno. AUGURI.
Maria Rosaria Vetrugno
