
Quanta bellezza per i miei occhi
in un sol volto impressa;
Eppur piccoli non sono,
A strabordar è l’immensità sua
Che contenitor capace non conosce.
Se sorriso o smorfia abbozza
Tanto cuor ancor mi ruba;
Fior di violetta casto e pudico
Mi strega il suo inebriante profumo,
Irresistibile tenera fragranza.
Quale carezza sul velluto suo,
Stretto dorso o palmo aperto,
A contare è la premura
Che l’anima sua avverte
Da sentinella sempre all’erta.
Rosario Belmonte
Per approfondimenti sull’autore: Rosario Belmonte – Poesie

Gustav Klimt – Giardino fiorito – 1907
