Vorrei parlarvi, oggi, della mail inviatami da un autore, Rosario Belmonte, già ospite della nostra rivista, che mi ha piacevolmente sorpreso per le parole di stima e per l’apprezzamento che ha dimostrato per Cultura Oltre. Egli scrive: ” Spettabile Cultura Oltre, non sono un poeta di professione ma solo un appassionato che dopo una lunga e, forse, immotivata sosta ha ripreso a scrivere da qualche anno […] a distanza di tempo ho pensato di tornare ad inviare qualche mia poesia con la speranza di fare cosa gradita. Così facendo voglio dare il mio contributo alla rivista Cultura Oltre, una delle poche, forse l’unica, che tratta la poesia come arte e non come fonte di guadagno.”
Non vi nascondo la mia piccola soddisfazione nel leggere questo scritto: la semplicità di poche frasi ripaga lo sforzo e la tenacia nel voler, a tutti i costi, continuare a parlare di poesia, di arte in generale, di cultura, perché solo in questo modo possiamo veramente sentirci liberi e, contemporaneamente, parte di un mondo che si sostanzia di valori e non di stereotipi e falsi ideali. Ringrazio Rosario e passo alle sue composizioni.
Nella lirica seguente, si ribadisce la funzione catartica e assolutamente purificatoria della scrittura, che nella similitudine in entrata viene rappresentata da “un fiume in piena” che erompe e sfocia nel mare magnum, culla di emozioni e sentimenti eterogenei. Il poeta, nella liberazione finale, si acquieta e giunge a una rappacificazione con un Io inquieto e tormentato. La forza della scrittura diviene il paradigma del turbinio dell’anima, che trova riposo quando si riflette nelle placide onde di versi che, nella lirica successiva, raggiungono “i luoghi dell’anima”, reconditi anfratti che Belmonte custodisce per continuare a sognare. Una poesia stilisticamente elegante, con icastiche immagini di elevata profondità che rappresentano efficacemente l’animo del poeta e il suo amore per la poesia. [Maria Rosaria Teni]
Un fiume in piena
Continuerò a scrivere
come fiume in piena,
per placare le rapide
che rendono inquieta
l’anima viva,
tra vortici,
tanto turbolenti
quanto piacevoli
e continue cascate
profonde e rumorose.
Uno scorrere emozionale,
senza tregua
con rotta certa,
travolge e sconvolge
ogni razional concetto,
perchè tutto muta,
nulla è più lo stesso
e, come per incanto,
tutto si compie allo sfociar
diventando mare aperto.
I luoghi dell’anima
Ti porterò con me,
Ovunque.
Perché dentro è un posto immaginifico,
Nel quale si entra
Ma non sempre si esce,
Fatto di irrazionalità,
Passione e sentimenti.
E non importa se ne sei conscia
Oppure no,
Se lo avverti, se lo immagini,
Se te ne importa.
Viaggerai senza sosta
Nei luoghi dell’anima mia,
Quelli più reconditi,
Inesplorati anche da me,
Godendo inconsapevolmente
Di un privilegio non raro
Ma meravigliosamente unico.
Perché dentro è un posto bellissimo.
Rosario Belmonte

ph Eleonora Mello

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