“Voci di primavera” di Maria Rosaria Teni

Proprio in questi giorni riflettevo sull’arrivo della nascente primavera che si affaccia, purtroppo, tra inquietudini e interrogativi, tra notizie sempre più devastanti e situazioni irrisolte che vedono il trionfo della più becera prepotenza e la prevalenza di una grave instabilità geopolitica globale, con l’accendersi di decine di conflitti attivi in tante parti del mondo. Si percepisce e si repira, proprio in quest’ultimo periodo, la minaccia di una “terza guerra mondiale a pezzi”, come viene definita da alcuni analisti, e nulla sembra avere certezza e stabilità. Ne consegue inevitabilmente un reale impoverimento umano, oltre che intellettuale, che si ripercuote anche nel sociale. Viene da chiedersi se abbia ancora un senso portare avanti i propri ideali a sostegno di una realtà che invece calpesta speranze e affonda anche i principi costitutivi su cui si fonda una società civile. Il mio sguardo si rivolge a questo nostro mondo in cui, pur essendoci un sovraffollamento comunicativo, dove tutti siamo connessi, in una sorta di grande “villaggio globale”, siamo sostanzialmente incapaci di ascoltare e dare voce alla nostra interiorità. A marzo sorge spontaneo accostare il risveglio della natura alla fioritura di tante riflessioni e di occasioni per approfondire tematiche importanti: l’attenzione verso l’universo femminile che, pur presente in altri periodi dell’anno, è uno dei punti cardine del mese e si articola nella considerazione di diritti e di leggi che si muovono nella direzione risolutiva di problematiche di genere che faticano a vedere la luce. D’altro canto ci muoviamo ogni giorno in una società che si snoda fra minoranze e parità di genere, sperando in una compagine sociale che sia più inclusiva e attenta alle declinazioni delle diversità. In tutto questo, pur volendo rivolgersi più specificamente all’universo femminile, si scopre poi in realtà che questa considerazione può essere ancora oggetto di generalizzazioni artefatte da atteggiamenti di pregiudizio e di inconsapevolezza. Dove si sono persi i nostri sogni in una società che si nutre di corruzione, di sguaiate espressioni di antico regime, turpiloqui e meschinità? Si va avanti manipolando le masse per arrivare a mantenere un potere che si impone sulla vita di noi, esseri umani, sempre più confusi e minacciati nelle nostre libertà. Se potessimo fermarci un momento a ricordare quanto si è lottato per raggiungere quei diritti inalienabili che garantiscono il rispetto della dignità della persona umana, l’uguaglianza morale e giuridica, la libertà di opinione, di stampa, di riunione, di associazione, di religione, nonché il diritto all’istruzione, alla salute, alla giustizia e, fondamentale, il riconoscimento del valore di ogni lavoro e la tutela di tutti i lavoratori, che costituiscono il sistema di valori fondamentali sui quali si regge la società italiana, forse ci accorgeremmo che, progressivamente, qualcosa si sta perdendo per strada, con un grave arretramento che si conferma in tutto ciò che quotidianamente accade in Italia e in ogni parte del mondo. Ecco perché è ancora oggi fortemente necessario richiamare all’attenzione di tutti anche la questione dei diritti delle donne, incentrata prevalentemente su problemi che riguardano l’autonomia personale, l’istruzione, il lavoro e, più in generale, l’accesso agli spazi pubblici e bisogna farlo non solo per una giornata, o per un mese, o per una celebrazione, ma perché quotidianamente si verificano ancora problematiche riferite alla condizione di essere donna, libera di decidere, di pensare, di esprimersi ed agire senza costrizioni con la possibilità di essere pienamente affrancate da ogni pregiudizio e paura. La nostra rivista, in linea con i suoi principi fondativi, continua a prestare attenzione a tematiche che ritengo debbano essere poste sempre in primo piano e quindi considero opportuno prendere spunto da questa giornata dell’8 marzo per dare voce alla scrittura, alla poesia che, ancora oggi, costituisce un valido strumento per comunicare, condividere e diffondere. Ancora una volta, quindi, per il sesto anno consecutivo, dedicheremo una sezione rivolta alle donne “A PROPOSITO DI DONNE…”, dove i lettori sono invitati a intervenire con i loro contributi e i loro commenti e dove si potrà conoscere anche qualche aspetto di donne che ancora non sono note e che tuttavia meritano di essere apprezzate e stimate. Parallelamente e sempre a marzo ritorna un’altra data importante: il 21, l’inizio della primavera, che segna la ricorrenza della “GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA”. Si concretizza così una straordinaria combinazione di due argomenti che tanto mi stanno a cuore e che si verificano proprio a marzo: donne e poesia – due sostantivi di genere femminile che si abbracciano e si avventurano in sentieri sempre nuovi. La forza della poesia si affianca alla forza delle donne e non teme di percorrere strade a volte impervie e oscure. La poesia, che il 21 marzo si celebra nel giorno che annuncia la primavera, porta con sé fiori che sbocciano anche dai campi più aridi, anche dalle zone disastrate, dove le più tumultuose emozioni e sensazioni si estrinsecano alla ricerca della libertà, lottando per conquistare diritti, impegnandosi per vincere i pregiudizi, perché si può combattere anche con le parole, soprattutto quelle che escono dal cuore. Anche in questo caso, si invitano i lettori e non solo, a inviare un proprio testo poetico o racconto o testimonianza, per celebrare questa giornata, corredando possibilmente la propria opera di un commento personale. Abbiamo ancora la grande opportunità di poter esprimere liberamente le nostre opinioni e di scrivere ciò che sentiamo e che viviamo ogni giorno, esperienze che aiutano a maturare un proprio pensiero e a evitare che si finisca col banalizzare e sottovalutare la libertà, di cui ancora possiamo avvalerci.
Maria Rosaria Teni

È possibile inviare i propri scritti alla redazione di Cultura Oltre, tramite posta elettronica all’indirizzo:  cultura.oltre@libero.it

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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