“Presidio Poesia per la Pace”: “La tenda è un corpo fragile” di Yousef Elqedra

La tenda è un corpo fragile,

la sua pelle di stoffa stanca,

le sue costole bastoni esili

oscillano a ogni sussurro del vento.

Il vento non chiede permesso,

entra da ogni fessura,

apre le porte su un vuoto infinito,

ruba il calore dell’istante

e lascia dietro di sé un silenzio tremante.

La tenda non è una casa,

è una promessa d’attesa,

e ogni impeto di vento

ti ricorda che sei di passaggio

su una terra che non porta il tuo nome.

Poi arriva la pioggia,

pesante come un’antica tristezza,

colpisce il tetto della tenda

come a mettere alla prova la sua resistenza.

S’insinua all’interno,

disegnando mappe di macchie d’acqua

su un suolo che mai si asciugherà.

Il vento scuote la tenda,

la tenda abbraccia la pioggia,

e la pioggia lava via tutto,

ma non la memoria di chi ci vive.

Così la tenda rimane in piedi,

a testimoniare che la fragilità

è l’altro volto del Sumūd.

Yousef Elqedra

(Traduzione Nabil Bey Salameh)

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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