Vorrei parlare oggi del Premio letterario Vitulivaria – memorial Gerardo, che è patrocinato anche dalla Rivista Cultura Oltre e che è arrivato alla sua nona edizione. Ci sono iniziative che nascono per premiare le parole. E poi ce ne sono altre che nascono per farle incontrare. Arrivato alla sua IX edizione, il Premio continua il suo cammino portando con sé una convinzione semplice e profonda: la cultura, proprio come un ulivo, ha bisogno di radici, di tempo e di cura. Cresce lentamente, attraversa le stagioni, resiste alle difficoltà e, quando arriva il momento, offre i suoi frutti.È questa l’immagine che accompagna Vitulivaria: un albero dalle radici profonde, capace di guardare verso il futuro.
Edizione dopo edizione, Vitulivaria ha costruito il proprio percorso intorno alla scrittura e alla possibilità di creare un luogo d’incontro tra autori, lettori, associazioni e realtà culturali. Non soltanto un concorso, dunque, ma una comunità intorno alla parola.
La poesia, il racconto, il libro diventano strumenti per raccontare il nostro tempo, custodire la memoria, dare forma alle emozioni e, talvolta, provare a cambiare lo sguardo con cui osserviamo il mondo.È anche per questo che la nuova edizione non vuole semplicemente raccogliere opere. Vuole ascoltare voci e apre le porte a percorsi diversi della scrittura:
La Sezione A è dedicata alla poesia inedita a tema libero: uno spazio aperto alla voce personale dell’autore, senza confini tematici.
La Sezione B, invece, propone un tema che oggi assume un significato particolarmente forte: “La Pace”. Perché parlare di pace attraverso la poesia significa ricordare che la cultura può diventare dialogo, riflessione, ponte tra persone e sensibilità diverse.
La Sezione C accoglie il racconto breve inedito in lingua italiana, dando spazio alla narrativa e alla capacità di condensare in poche pagine un mondo, una storia, un’emozione.
La Sezione D, infine, è dedicata al libro edito di poesia: opere già pubblicate che meritano di continuare il proprio viaggio e di incontrare nuovi lettori.
Nel nome di Gerardo Teni c’è una parte fondamentale dell’identità del Premio. Il Memorial non rappresenta soltanto un omaggio alla memoria di una persona cara. È il modo attraverso il quale una memoria individuale può trasformarsi in un gesto culturale condiviso, perché ricordare significa anche continuare.
Continuare a costruire, a incontrarsi, a dare spazio alle idee, alla sensibilità e alla creatività. E così il nome di Gerardo Teni, mio padre, accompagna un Premio che guarda avanti, verso nuove generazioni di autori e verso nuove storie da raccontare.
Negli anni intorno al Premio si è sviluppata una rete di collaborazioni culturali che contribuisce a rafforzarne il valore e a trasformare ogni edizione in un momento di incontro e partecipazione. È proprio questa dimensione collettiva a rendere significativo il percorso. Perché la cultura non appartiene a qualcuno, ma si costruisce insieme.
Un autore offre la propria voce.
Un lettore offre il proprio ascolto.
Un’associazione offre il proprio impegno.
Una rivista offre uno spazio per raccontare.
E da questi gesti nasce qualcosa che va oltre il singolo Premio. Partecipare a un Premio letterario non significa soltanto cercare un riconoscimento, ma affidare le proprie parole a qualcuno e accettare che una pagina nata nella solitudine possa iniziare un viaggio.
La IX edizione del Premio Letterario Nazionale Vitulivaria – Memorial Gerardo Teni è dunque un nuovo capitolo di una storia che continua a essere scritta.
Il termine per la partecipazione è fissato al 31 ottobre 2026.

ph Eleonora Mello
