Non dovresti conoscere la disperazione
se le stelle scintillano ogni notte
se la rugiada scende silenziosa a sera
e il sole indora il mattino.
Non dovresti conoscere la disperazione seppure
le lacrime scorrano a fiumi:
non sono gli anni più amati
per sempre presso il tuo cuore:
Piangono, tu piangi, così deve essere:
il vento sospira dei tuoi sospiri,
e dall’inverno cadono lacrime di neve
là dove giacciono le foglie d’autunno:
pure, presto rinascono, e il tuo destino
dal loro non può separarsi:
continua il tuo viaggio, se non con gioia
pure, mai con disperazione!
Emily Brontë “Poesie”, Mondadori, 2020

ph Eleonora Mello
Emily Jane Brontë nacque a Thornton nello Yorkshire, quinta di sei figli. Nel 1820, la famiglia si trasferì a Haworth, dove il padre di Emily, Patrick lavorava come curato perpetuo. Fu in questo ambiente che il talento letterario delle sorelle Brontë fiorì. Durante l’infanzia, dopo la morte della madre, le tre sorelle e il fratello Branwell ricevettero in dono dal padre una scatola di soldatini, con i quali si divertirono ad immaginare le più disparate avventure: nacque così Young Men il primo ciclo narrativo dei ragazzi Brontë. Emily era una donna dotata di carattere, riservata e taciturna. Importante influenza nella vita e nelle opere di Emily ebbe Tabitha Aykroyd, chiamata affettuosamente “Tabby” la governante assunta dal padre per sopperire all’assenza della madre, che aveva l’abitudine di raccontare storie di fantasmi ai bambini. Nell’autunno del 1845 Charlotte trovò uno dei quaderni di poesie di Emily. Rimase talmente colpita dai versi da pensare immediatamente alla pubblicazione di un volume che raccogliesse le poesie di tutte le sorelle. L’anno successivo il volume (firmato con uno pseudonimo) uscì con il titolo Poems by Currer, Ellis and Acton Bell. Ne vennero vendute due sole copie, ma Ellis (ovvero Emily) ricevette critiche lusinghiere. Nel gennaio 1847, l’editore Newby accettò di pubblicare i romanzi di Ellis e Acton Bell, rispettivamente Cime tempestose e Agnes Grey, che tuttavia furono pubblicati soltanto a dicembre sulla scia dell’enorme successo di Jane Eyre di Currer Bell (Charlotte). Cime Tempestose fu oggetto di notevole scandalo: i critici lamentavano la mancanza di un fine morale della vicenda e solo pochi ne notarono l’originalità e la potenza.
La salute di Emily andò via via indebolendosi, a causa delle malsane condizioni di vita del tempo. Morì di tubercolosi a soli trent’anni, il 19 dicembre 1848. Fu sepolta nella cappella di famiglia, nella Chiesa di San Michele e Tutti gli Angeli a Haworth, nel West Yorkshire. [Cime tempestose, Feltinelli, 2014]
