Natale è… “Mia nonna” di Enzo Magistro

Mia nonna mi apparve
in sogno
Nel pieno della notte
nonna Amalia mi apparve
in sogno e si fermò a me
dappresso al capezzale,
la rividi nel candor
dei suoi capelli bianchi,
malinconia dipinta avea
nel viso
dolce però era il sorriso
ma vidi che i suoi occhi
erano stanchi.
Mi disse tendi l’orecchio,
ascolta la voce dei ricordi,
non scorgi quelle rondini
che fuggono e vanno
verso il sole?
Cercano la felicità
delle stagioni belle,
seguimi ti condurrò
su strade fatate,
ti racconterò
ancora magiche novelle
e ti porterò in cammino
tra le stelle.
Seguimi, ti racconterò
ancora di Re e di Regine
di manieri, di bellissime
madonne, di prodi cavalieri,
di miti, di leggende,
e di vergini donzelle.
Si nonna! Tutto ricordo
di quegli incanti,
di quelle favole belle
che parlavano di cavalieri
intrepidi e scudieri,
erranti per sentieri antichi,
di menestrelli, di musici,
di giullari, di maghi, indovini,
cartomanti,
di erranti cantori e trovatori.
Nonna dalla finestrella
dei ricordi tutto rivedo
di quella bella età
di quel mondo fantastico,
di quelle narrazioni
in cui le Ninfe d’improvviso
come per magia
apparivano al limitar
del bosco con le divine
chiome sparse al vento,
e intra quelle la più’ bella di tutte,
la cui bellezza era pari
a quella di una stella
solea danzar tra svolazzanti
veli bianchi.
Sì nonna, ti prego,
raccontami ancora le belle novelle
dove regnavano le fate,
le maghe e le Regine
riaprimi le porte segrete
di quel mondo incantato,
di apparizioni fuggevoli,
di folletti, di gnomi,
e di elfi, che vivevano
felici tra gli alti pioppi
e le frondose querce
di boschi e di foreste,
riportarmi tra il mormorare
dei ruscelli,
tra le tremolanti luci
della rugiada
che inonda i prati,
e i sonori canti degli uccelli.
Sì nonna ti prego,
raccontami ancora i segreti
di quegli omini nascosti
tra corolle di fiori,
tra gli incavi vuoti degli
alberi o tra le cavità
di muscose rocce
che agli occhi dei mortali
tra le più strane e profonde
plaghe dei boschi han ben
ascose sicuri ricetti lontani.
Ma, ora, nonna, non vedi?
Ho i capelli bianchi,
come una nube l’età d’oro
e’ volata via,
lontani, lontani son gli anni
felici
le fate sono scomparse,
nei cieli non vedo più
gli arcobaleni e alla fine
delle loro strade non spero
più di trovar pentole d’oro
e non ho più vagheggianti
attese di sogni e desideri.
Ma tu nonna, ti prego,
prendimi ancora per mano
e fammi camminare ancora
una volta
dentro quel mondo di sogni,
di fate, di chimere,
di polveri dorate, di strade
fatate, raccontami ancora
quelle magiche novelle
e portami ancora con te
in cammino tra le stelle.
Enzo Magistro

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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