L’unica colpa di ineluttabile sofferenza,
fu quella di avere ebrea semenza.
Non vi fu differenza né di sesso, né di età,
fu solo insana malvagità!
Bambini innocenti ma piangenti,
attaccati alle vesti delle madri,
donne, uomini privati di ogni loro decoro e pudore,
sulla strada della morte, con gelido sudore
popolavano lunghe e affollate processioni,
non vi erano santi ma malvagi tanti!
Erano gli anni della seconda guerra mondiale,
anni in cui non si uccise per un ideale;
l’uomo, perduta la ragione, divenne animale
e solo tale poteva essere l’autore di quel genocidio
di cui oggi si deve vergognare e non dimenticare,
ma salire sul “treno della memoria”!
e chiedere a quel popolo di farsi perdonare…
Rita Mazzotta Mazzotta


Bellissime le tue profonde parole, cara Rita. Mai dimenticare che la democrazia e i diritti umani devono essere sempre difesi e mai dati per scontati e definitivamente acquisiti. Mai dimenticare gli orrori perpetrati dall’uomo sull’uomo, in nome e per conto di una superiorità che non esiste. Mai dare credito a chi ancora oggi urla che i diritti di in essere umano vengano prima di quelli di qualcun’ altro, in considerazione del credo, della provenienza, del colore della pelle. Chi sostiene questo deve essere isolato e non acclamato perché non è degno di far parte degli uomini
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Direi bestie… non Animali. Belli i tuoi versi per ricordare lo scempio nazista