” È rimasto d’antico solo il vento che nelle verdi albe sospinge dalle valli dei torrenti, i leggeri profumi di aranceti e oleandri”. Basterebbero questi versi a caratterizzare la liricità e la struggente melanconia di cui è pervasa l’intera poesia, che si muove intorno al tema del ritorno nel paese originario mai dimenticato. Immagini delicate e dipinte con talento che imprimono ai versi pennellate di grande emozione.
[ M.R.Teni]
La sua mano cercò la mia,
era tanto gelida in quella giornata
baluginante di sole.
Un cane sonnecchiante,
con la testa sulle gambe distese,
si stiracchiò stancamente,
diede uno strappo
alla cordicella penzolante,
mi fissò per un istante e si avviò.
Sullo scalino di pietra,
una nonnina giaceva
col viso nascosto nel secco grembo
e dormiva al pari del mare sulla spiaggia
e del vecchio sognante spazzi astrali.
I miei ritorni in Calabria,
sono sempre più rari,
le rondini sono emigrate per sempre
e le cornacchie non volteggiano più
intorno al vecchio castello.
È rimasto d’antico solo il vento
che nelle verdi albe
sospinge dalle valli dei torrenti,
i leggeri profumi di aranceti e oleandri.
Nelle silenti e illuminate vie,
si muovono confuse solo ombre,
i miei compaesani,
l’incontro sempre più numerosi,
giacenti via via tra tombe sparse,
mentre balbetto a voce alta le preghiere.
“Te lo ricordi questo?”
Commosso mi domandò:
“Papà e quest’altro? Poveretto!
un giorno anch’io sarò qui tra loro
dove non ho mai
sognato di trovarmi.”
Giuseppe Chiera


Le radici rimangono sempre intorno della propria terra
Complimenti davvero bella
Grazie!