In lieta compagnia

In lieta compagnia, nel locale Lu Spilusu di Arnesano, ho avuto modo di ascoltare Mino De Santis e le sue storie. Nei testi in dialetto delle sue canzoni riaffiorano le atmosfere del Salento. Protagonisti sono gli emigranti, le storie di paese sia liete che tristi. Anche gli animali diventano metafora dell’ esistenza e spunti per riflessioni sociali. Attraverso la sua calda voce e gli accordi della sua chitarra si possono assaporare tranche di vita di un luogo, di chi ci ha vissuto, di chi ci vive, o di chi magari è costretto a lasciarlo per cercare fortuna altrove. Il testo che emblematicamente racchiude in sé tutto questo è “Arbulu te ulia”.

Maria Rosaria Quarta

Maria Rosaria Quarta e Mino De Santis

Maria Rosaria Quarta e Mino De Santis

Avatar di Sconosciuto

Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
Questa voce è stata pubblicata in Miscellanea (argomenti vari). Contrassegna il permalink.

Rispondi