
È un piacere presentare oggi, all’interno della collana letteraria “I LIBRI DI CULTURA OLTRE”,il nuovo romanzo “La donna con la camicia da uomo” di Mariantonietta Valzano, edito a luglio 2026. È una storia intensa e coinvolgente, dove l’amore e la ricerca scientifica si intrecciano in modo originale, imprevedibile e carico di suspence. “Il ritmo della storia è infatti incalzante – scrive Federico Cangemi nella prefazione – sia per il succedersi degli eventi sia per lo stile narrativo adottato da Valzano: linguaggio diretto nella descrizione di quanto accade, frasi rapide che non sono però solo stilettate letterarie per avvinghiare il lettore alla storia ma arrivano a rivelare, nella approfondita disamina dei personaggi, vere e proprie “cicatrici dell’anima”, momenti questi in cui chi legge può in qualche modo rallentare per trarre respiro dalla trama avvincente e indugiare nella riflessione. E proprio l’analisi del carattere dei protagonisti è del resto il tratto distintivo della narratrice: ciascuno è dotato di una personalità ben definita, un peculiare approccio alla vita, un distinto registro comunicazionale; questo caleidoscopio di pensieri, comportamenti e linguaggi risulta decisivo nel rendere la storia credibile nella sua complessità e testimonia nel contempo la meticolosa attenzione riposta dalla scrittrice nel descrivere con accuratezza la “varietà umana”, soprattutto con riguardo agli aspetti più intimi.”
Scrive Massimo Rossi Rubens nella sua recensione del romanzo di Mariantonietta Valzano:” “Ho terminato la lettura del romanzo di Mariantonietta Valzano con una sensazione rara: quella di aver attraversato una storia capace di coniugare il ritmo del thriller con la profondità del romanzo psicologico. Sullo sfondo di una New York evocata con eleganza – fra skyline, luci e tramonti che sembrano riflettere gli stati d’animo dei protagonisti – prende forma una vicenda che affronta con grande sensibilità uno dei temi più difficili della nostra contemporaneità: la malattia oncologica e il faticoso cammino verso la riconquista della propria identità. Margaret McCornick è una protagonista credibile e profondamente umana. La ferita della mutilazione non è raccontata soltanto nella sua dimensione fisica, ma soprattutto come trauma interiore, come perdita della percezione di sé e della propria femminilità. L’autrice riesce a descrivere questo percorso con una scrittura misurata, mai indulgente nel sentimentalismo, restituendo dignità e autenticità al dolore. Particolarmente riuscita è anche la figura del giovane stilista italiano, assuefatto alla “bulimia sentimentale”, la cui discreta capacità di prendersi cura dell’altro diventa il contrappunto luminoso di una storia che parla di fragilità, speranza e rinascita. Parallelamente, la narrazione acquista progressivamente i toni del dramma e dell’enigma. Gli inquietanti accadimenti che coinvolgono il team di ricerca del Kenneth Hill Hospital – in seno al quale opera anche Margaret in veste di biologa – introducono un livello di tensione crescente che mantiene viva la curiosità del lettore fino alle ultime pagine. La componente investigativa non rappresenta un semplice espediente narrativo, ma si intreccia con il tema della ricerca scientifica, ricordandoci quanto il confine tra dedizione, ambizione e rischio possa talvolta diventare sottile fino a trasformare il punto nevralgico del progetto biomedico in un luogo dove convivono sospetto e inquietudine. Mariantonietta Valzano dimostra una straordinaria sensibilità narrativa nel fondere registri diversi senza mai perdere equilibrio. Ne nasce un romanzo che coinvolge, emoziona e invita a riflettere, ricordandoci che anche nei momenti di maggiore vulnerabilità è possibile ritrovare la forza di riconoscersi, di affidarsi agli altri e di ricominciare. Una lettura che lascia il segno e che merita di essere apprezzata non solo per l’intreccio avvincente degli accadimenti, ma soprattutto per la delicata umanità che accompagna ogni pagina del romanzo, compresa quella in cui l’autrice – nei ringraziamenti, in fondo al libro – si scusa con i medici “veri” per non padroneggiare il lessico specialistico della medicina. Mariantonietta Valzano si rivela – qui, ma non per questo solo motivo – un’autrice umile e profondamente autentica, capace di lasciare che sia la forza della narrazione, e non l’esibizione della scrittura, a parlare al lettore.”
Per contattare l’autrice: Mariantonietta Valzano
