
Colpiscono per la loro immediatezza e passione civile i versi scritti da Silvio Valdevit Lovriha in occasione del 2 giugno, proprio perché esprimono in modo semplice e diretto il valore della democrazia e della libertà. In un’epoca in cui spesso si dà la libertà per scontata, la sua poesia suona come un necessario campanello d’allarme e ricorda che i diritti democratici non sono acquisiti per sempre, ma sono il frutto di sacrifici e devono essere tutelati con impegno e responsabilità. Il punto di forza del componimento è la sua funzione di promemoria etico che rivela il contrasto tra democrazia e dittatura, rafforzando il messaggio civile ed educativo del testo. [M.R.Teni]
La democrazia
è il massimo che ci sia,
tienilo bene a mente
per non restare senza niente.
Dal ciel non è piovuta,
per sempre non ci è dovuta;
grandi sacrifici è costata,
strenuamente, dunque,
va salvaguardata.
Tirannie e dittature
sono infide iatture;
la libertà è tutto,
va apprezzata,
difesa e preservata.
Silvio Valdevit Lovriha
