La nostra rivista si unisce al dolore dei familiari per l’immane tragedia di Crans-Montana e, grazie a Myriam, li ricordiamo con affetto, mandando una carezza di conforto.
CRANS MONTANA, FA MALE … FA MALE … E SEGUITA A FAR MALE.
Non riesco ad estraniarmi completamente, non riesco a dimenticare, a rimuovere.
La vita ha diritto alla vita … Spegnere quelle luci che dovevano brillare, ognuno a suo modo, per illuminare il proprio cammino e magari, i più dotati, anche quello degli altri. Futuri ingegneri, architetti, medici, professori, artisti, o anche soltanto semplici operai, imbianchini, negozianti, ecc… Qualsiasi cosa che comunque fosse progetto … Fosse VITA!
Un abbraccio a chi aveva fatto nascere quelle gemme ed avrebbe seguitato a farle crescere con il loro insostituibile amore. Ora, trasformati in Angeli, saranno invece loro, quelle gemme, a vegliare su di voi.
Non si dovrà mai archiviare questa storia … questo massacro.Tutti quei ragazzi morti atrocemente e prematuramente erano non soltanto anche NOSTRI FIGLI, ma erano il nostro presente ed un futuro, possibilmente, migliore. Fermiamoci allora a riflettere e proviamo a trarre insegnamento da questa tragedia, affinché non si ripeta. Non passiamo anche questa drammatica vicenda nel dimenticatoio. Sarebbe un errore imperdonabile.
MYRIAM AMBROSINI
