“Ombra d’ali” di Ada Negri

Lirica inserita nella raccolta di poesie  Il dono, pubblicata da Mondadori nel 1936 e dedicata  all’amica Delia Pavoni, moglie del giornalista, scrittore ed editore Umberto Notari, morta l’anno prima della stampa di questo volume.  Il mese di giugno emerge in tutto il suo fulgore e le ali delle rondini che sfrecciano nei cieli limpidi sono la metafora della libertà e della gioia del saper ritrovare la giovinezza e godere della vita in ogni momento. Versi che si rivelano ricchi di spunti stilistici e che fanno di lei, tra fine Ottocento e primo Novecento, una delle voci femmininili tra le più vigorose, armoniose e significative del suo tempo. 

Cielo di giugno, azzurra giovinezza
dell’anno; ed allegrezza
di rondini sfreccianti in folli giri
nell’aria. Ombre ombre d’ali
vedo guizzar sul bianco arroventato
del muro in fronte: ombre a saetta, nere:
vive, al mio sguardo, più dell’ali vere.

Traggon dal nulla, scrivono col nulla
parole d’un linguaggio
perduto; e le cancellano
ratte, fuggendo via fra raggio e raggio.

Vita che mi rimani,
fin ch’io veder potrò quelle parole
strane apparire scomparir sul muro
candente al sole
(forse un tempo io le dissi a chi m’amava,
egli le disse a me, bocca su bocca),
vita che mi rimani, ancor dolcezza
puoi darmi. Basta
l’ombra di un bacio alla memoria, basta
l’ombra di un’ala alla felicità.

Ada Negri

Il dono (Mondadori, 1936)

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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