Presentiamo oggi “ESSENZE DI VITA” di MARIA TERESA LIMONTA, Vitale edizioni, una raccolta di versi, dove in un flusso continuo e vivace, vengono a presentarsi al lettore talvolta immagini dal tono introspettivo e commovente, talaltra di vita concreta nella sua quotidianità. I componimenti che si susseguono senza un titolo che definisca i contenuti non devono essere necessariamente letti in modo consequenziali. Persone care e luoghi vissuti vengono presentati con sentire autentico e salvati dall’oblio grazie alla poesia.
In un viaggio tra presente e passato si sviluppa un percorso nel tempo, dai tratti originali, in una dicotomia tra vissuto e desiderato, memoria e dimenticanza, idealismo e delusione, amore dolore. A toni struggenti e delicati si alternano tratti drammatici ed incisivi in un susseguirsi di immagini improvvise e inaspettate. Accostamenti linguistici verbali e aggettivali inusuali, con sfumature evocative e connotazioni ironiche, colpiscono il lettore, anzi lo stupiscono. A ciò contribuisce la mancanza di rime, scelta consapevole e voluta da parte della scrittrice che non ama ingabbiare i versi in una struttura precostituita: “Le poetiche rime sono sempre in agguato”.
Se a volte la scrittrice può sembrare triste e malinconica o addirittura pessimista, nel trattare temi come la caducità delle cose, il passare del tempo, la malattia e la morte, non manca però di atteggiamento resiliente, che la fa rimbalzare fuori dalla cupezza e dall’ombra, lasciando spazio alla speranza: “germoglierà l’istante” o “la cicatrice germoglia”. Laddove ci sono riferimenti alla guerra, al male di vivere, alla memoria non curata, riscopre la forza del sogno e si lascia cullare da esso e spingere avanti, come nella poesia che segue:
Dove vai
garitta dei venti,
paziente stai al bivio del tempo
incoerente e risolto,
enigma irrisolto,
che sveli l’ arcano
– infine, il volto sorride nel ciclo di vita,
fortezza svelata
e ritorna il soldato
a casa, ai baci sospesi,
la guerra insensata è finita,
fiorire si può,
o forse no.
Ma si sogna.
La scrittrice sa creare una sorta di legame emotivo col lettore che si ferma a riflettere sulla comune fragilità umana, senza mai rinunciare a vivere e ciascuno può ritrovare un po’ di sé.
Maria Concetta Mariano*
Mara Limonta, ricercatrice universitaria e insegnante, coltiva da sempre pensieri e poesie, ha editato tre sillogi poetiche (”#Oro”, ” Sogni – Poesie & Disegni”, ”Horae Paganae”) una raccolta di racconti ”Mia ed altri racconti” e ‘Mirabilia’ (Italia Medievale Ed.) quattro leggende di storia medievale.
Ha partecipato e vinto concorsi letterari, tra cui il ”Premio Internazionale Letterario e Fotografico Sentieri DiVersi ” (2018) ,il”Premio Nazionale Ossi di Seppia , 25° ed.”, l’antologia ”La poesia ai tempi del Coronavirus”, Collana eBook Penna d’Autore, il ”Premio Internazionale Le Occasioni” (2020 e 2024) Alcune liriche sono state segnalate dalla rivista ”Buonasera Taranto” , ”Nova – Rivista d’Arte e di Scienza” e da riviste letterarie ‘Lo scrigno di Pandora’, ‘Oltre le Colonne’, ‘Also Sprach – poetry’s and speaker’s corner’ e ‘Collettivo Culturale TuttoMondo’
*Maria Concetta Mariano, docente di Lingua e Letteratura tedesca, presso istituti di istruzione superiore, svolge attività di collaborazione con la Rivista Cultura Oltre, occupandosi di recensioni e letture critiche. È stata finalista in diversi concorsi letterari con opere di poesia e ha vinto il terzo premio, nella sezione dedicata alla Poesia, nell’8^ edizione edel Premio letterario nazionale “Vitulivaria- memorial Gerardo Teni”.
