GIORNO DELLA MEMORIA – Per non dimenticare – “Anna Frank e il suo ricordo” di Mariantonietta Valzano

GIORNO DELLA MEMORIA 2025

La memoria è tesoro e custode di tutte le cose. Cicerone

Anna Frank, una giovane vittima del nazismo, è il simbolo di una speranza che mai si arrende alla malvagità umana.
Anni fa ebbi modo di visitare la casa dove ha vissuto ad Amsterdam, vedendo le testimonianze del suo “esilio” e percependone il ricordo vivo.
Una ragazza che aveva sogni, una ragazza gioiosa e sorridente, come è ritratta nelle sue foto che si possono vedere sia nella sua casa che nel suo diario. Ma il nazismo ha spento il suo sorriso, come tanti altri sorrisi, su altri visi.
Mi si può obiettare, come ogni volta in questo giorno, che sono stati spenti altri sorrisi con altri genocidi, sia del passato che recenti.
Ma il giorno della memoria della Shoah serve anche a questo: rammentarli tutti, raccontandone uno, poiché il copione finale di questa infamia è sempre lo stesso.
La morte di tutti i sorrisi. In questo periodo su Raiplay si può vedere il film animato che racconta la storia di Anna Frank attraverso l’amica immaginaria Kitty; è un film adatto a tutte le età. Una bella espressione di servizio pubblico. Con delicatezza viene narrata la sua storia e con essa anche altre storie, i nuovi odierni deportati, le solitudini e la speranza.
È necessario ricordare per imparare che certe ideologie, frutto di una manipolazione generale delle coscienze, non portano a risultati grandi se non nella misura della intrinseca disumanizzazione e tragicità.
Anna Frank rompe il muro della malvagità percéè con il suo “credo tuttora nell’intima bontà” dimostra che si può restare umani, che il fine dell’Umanità è in quella “intima bontà” che c’è, esiste…e si dovrebbe esaltare.
Bisogna forse ricordarsene ogni giorno per non soccombere all’odio, al rancore, alla paura, alla vendetta…al male.
Anna  col suo “tenersi stretti i sogni” ci insegna a sperare, nonostante tutto, nonostante come va a finire e forse sarebbe bene rivoltare il paradigma di sopraffazione, che oggi ci condanna a una “guerra mondiale a pezzi” per ritrovare in noi stessi anche quegli ideali di giustizia, equità, solidarietà, collaborazione e convivenza.
Ideali alla base di una sana e proficua costruzione e non distruzione di civiltà e pace.
Mariantonietta Valzano

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Informazioni su Maria Rosaria Teni

Con la mia terza pubblicazione, "Nella casa del vento", nasce anche questo nuovo sito che, oltre a ospitare i miei libri, racconta un po' di me e dei miei interessi. “Ospite errante senza tempo nella casa del vento!” - recita l'incipit della silloge e vuole rappresentare la metafora della condizione dell’uomo, imprigionato in una secolare precarietà ed esposto ad ogni folata di vento che la vita sprigiona nelle sue incursioni improvvise. Nomadi in cerca di stabilità, gli esseri umani, in perenne dissidio tra la voglia di eternità e il desiderio di fuga da una realtà a volte soffocante. Nella continua ricerca della libertà di vivere senza strettoie e condizionamenti, con il presagio che incombe e che ci fa temere di rimanere intrappolati tra pareti di carta in una dimora apparentemente stabile, ma fragile e cadente.
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