Presentiamo oggi La Mattonella di Afroditi nuovo lavoro di Pompeo Maritati, appena da Youcanprint editore. Una storia incredibile, che oscilla tra sogno e realtà, ma con una tale dovizia di particolari e dettagli che alla fine anche il lettore più distratto, sarà portato a credere che essa sia realmente accaduta, anche grazie alla ricchezza delle immagini che accompagnano la narrazione. Assai convincente risulta anche la struttura narrativa scelta da Maritati, che divide il romanzo in tre parti, ognuna delle quali pone interrogativi ai quali si cercherà di trovare le risposte più convincenti dentro “una realtà onirica” che, per definizione, costituisce un evidente paradosso, ma che diventa del tutto credibile in virtù di quanto già esposto. Si può dire che siamo davanti a un libro che sfida le convenzioni e le aspettative, portando il lettore in un viaggio straordinario tra passato e presente, mito e realtà, sogno e memoria. L’autore racconta la sua esperienza di trasposizione nel tempo, in cui si ritrova a vivere in una Grecia antica popolata dagli dei dell’Olimpo, dai grandi filosofi e dai poeti epici. In questo scenario fantastico, egli è accompagnato da una ragazzina, il suo primo amore adolescenziale, che gli fa da guida e da compagna in questa avventura senza precedenti. La pubblicazione è una celebrazione della cultura greca, della sua storia, della sua mitologia, della sua filosofia, della sua arte e della sua bellezza e l’autore porta alla conoscenza di personaggi illustri come Platone, Socrate, Aristotele, Pericle, Omero, facendo scoprire una dea sconosciuta, Korallia, la dea dei coralli, che regna sull’isola di Aegina, dove gli dei hanno deciso di stabilirsi definitivamente. Sono descritti i paesaggi incantevoli di quel tempo, con una ricchezza di dettagli e di colori che rendono le pagine vivide e suggestive. 
Il libro è anche una riflessione sull’amore, sulla vita, sul tempo e sul destino. La vicenda si svolge nella mitica isoletta greca di Aegina, 2800 anni fa, dove nasce una dolce storia d’amore con la ragazzina, una storia dolce e romantica, ma anche malinconica e nostalgica, che lo porta a confrontarsi con il suo passato, con i suoi rimpianti, con i suoi sentimenti. L’autore ci fa anche interrogare sulla verità di quella storia, sulla sua origine, sulla sua natura, sulla sua fine.
È stata solo un sogno? Una fantasia? Una visione? Una realtà? Si lascia al lettore la libertà di scegliere la propria interpretazione, ma si suggerisce che, in fondo, non importa, perché quello che conta è l’emozione, il messaggio, il significato. Si ha l’impressione di salire sulla macchina del tempo, muniti di biglietto di andata e ritorno che è costituito da una piccola mattonella, che riporta la simpatica immagine di un coniglietto. Un piccolo capolavoro è il fitto dialogo tra Eracle e lo scrittore che costituisce una sequenza argomentativa che ruota attorno alla controversia sulla vera identità di Afroditi, difficile da comprendere a chi si trova intrappolato nella rigorosa logica del reale e non nella categoria del “possibile”. Altrettanto affascinante è l’incontro con Pericle, Socrate, Platone e Aristotele che, con argomentazioni convincenti, discettano su quale sia il modo più efficace per amministrare la giustizia e quale possa essere la migliore forma di governo tra la tirannide, la monarchia, l’oligarchia e la democrazia.

