
Il tempo che si spoglia di giorni attraverso un calendario che scorre inesorabile è il motivo centrale della lirica di Ester Bonelli, una poetessa già pubblicata sulla nostra rivista, di cui si apprezza la sapiente costruzione stilistica e la profondità dei contenuti. Costruita su metafore che si animano di intensità e di vita vissuta, la poesia declina in una speranza che illumina il futuro, irradiando di emozioni versi che sono intrisi di melanconica consapevolezza. [Maria Rosaria Teni]
Stacco ancora un foglio
dal calendario, di numeri
freddi una sfilza ripasso
[sfoglio.
Tacciono, seri, in grassetto
pensano d’esser solo cifre
stampate su un formale
[foglietto.
Sapessero invece d’esser
ore pensate, pesate, pesanti
e taluni palpiti eterni di leggerezza
e giorni densi, da contare sulle dita
di ruzzoloni e mute risalite.
Stacco ancora un foglio
a demarcare un nuovo passaggio
con la mia mano che è la stessa
mentre l’anima si spoglia di maggio
e spera, ché altro non può fare,
da numeri a emozioni di trasformare
i giorni che saranno, e in tempo nuovo.
Ester Bonelli

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