Dobbiamo a Maria Rosaria Perrone, poetessa e scrittrice, nonché collaboratrice della nostra rivista, la possibilità di apprendere preziose notizie su un frutto delicato e molto gustoso: la susina Regina Claudia Oggi Maria Rosaria, con la consueta perizia, ci narra delle origini e della storia di questo frutto semplice, ma prelibato.

La susina Regina Claudia è una delle varietà storiche più antiche e diffuse in Europa, ”Bella nelle forme e di colorito modesto ma gentile, essa le supera tutte in delicatezza, in abbondanza di sugo, ed in sapore. Il frutto è rotondo, di una grossezza mezzana, tagliato da una suttura marcata, e pendente da un picciuòlo piuttosto corto. La buccia è sottile, verdastra, e sfumata da una velatura di rosso dal lato del Sole. La polpa è fina, delicata, e piena di un sugo abbondante e saporitissimo.”, così scrive Giorgio Gallesio nella “Pomona italiana” della Regina Claudia, la susina che deve il nome alla regina Claudiadi Valois-Orleans, moglie di Francesco I di Francia vissuta tra il 1499 e il 1524 anche se l’origine di questo frutto è ancora incerta e oltre alla pubblicazione di Gallesio di più antico c’è l’opera di Jean de La Quintinie,”LeParfait Jardinier Ou Instruction Pour Les Jardins Fruitier”del1696.
Come scriveva Gallesio le susine regina Claudia sono inconfondibili proprio per il loro colore verdastro e per il loro sapore delicato, che arrivato alla maturazione diviene dolce, profumato e sugoso. Personalmente le adoro! L’albero delle susine regina Claudia è in media vigoroso, fertile, adatto a tutti i sistemi di coltivazione. La fioritura è tardiva, intorno alla prima decade di aprile, mentre i frutti in genere si raccolgono a metà agosto e la consumazione deve essere immediata. L’opinione del pomologo DomenicoTamaro era quella che l’albero delle susine regina Claudia doveva essere presente in ogni frutteto. Questa tipologia di susina è molto utilizzata per realizzare confetture e composte.
Un’immagine tratta da “Raccolta di fiori, frutti ed agrumi più ricercati per l’adornamento dei giardini disegnati al naturale da vari artisti”,1825 A. Targioni Tozzetti e un mio Tanka
Frutto antico
all’apparenza acerbo
è delizioso.
L’origine studiata
nutre l’anima
©Maria Rosaria Perrone
