“A proposito di donne…” di Maria Rosaria Teni

Scrivere di donne e sulle donne non è facile impresa e richiede ovviamente uno sguardo attento verso l’universo femminile, dove appunto l’aggettivo femminile rimanda a un’interminabile successione di vicende che accompagna la vita di tante donne attraverso il tempo. Tanti i passi che le donne devono compiere, tanti i gradini in salita per stare al passo degli uomini e tanti ancora se ne dovranno fare, perché è pur vero che i tempi sono cambiati, ma è pur sempre vero che i pregiudizi non scompaiono mai del tutto. Se consideriamo le dinamiche di solidarietà femminile che si sono sempre mantenute vive attraverso i secoli, ci rendiamo conto di aver ottenuto grandi conquiste, ma ancora inveterati retaggi si infiltrano nel nostro vissuto quotidiano e ancora dobbiamo lottare per il riconoscimento di diritti che sembrerebbero scontati. La narrazione condotta dalle donne dà un senso ad eventi e fatti che rendono viva e tangibile una realtà condivisibile e collettiva, restituendo una memoria storica riconoscibile nella legittimazione di circostanze ed episodi realmente esperiti. I racconti delle donne, che, per ragioni dettate dai tempi e dalle consuetudini, sono stati spesso ignorati o sottovalutati, oggi escono fuori dai confini prettamente definiti e si espandono, si esplicano attraverso una liberazione e una libertà che fino a poco più di un secolo fa era solo utopistica. Non è qui la sede per addentrarsi in una esposizione degli episodi di isolamento cui hanno dovuto sottostare scrittrici, poetesse, musiciste, scienziate e ancora lavoratrici e operatrici, né sottolineare tuttavia fino a che punto ancora adesso, nella nostra contemporaneità, le donne abbiano accesso al riconoscimento di eguale dignità e opportunità nei confronti di determinate situazioni, ma non posso nemmeno trascurare la sottile e pervicace diffidenza che ancora aleggia, anche subdolamente, ad un primo approccio nel valutare le opere delle donne, dove veicola tuttora un substrato di stereotipi costituito da incrostazioni secolari costruite da un universo maschile refrattario e reazionario.

In questo mese di marzo c’è una data che celebra la donna, una data già spiegata e motivata in più occasioni, che si connota per essere la giornata dedicata alle donne. A prescindere dalla sua funzione, che può essere suscettibile di opinioni e punti di vista, su cui tanto si è detto e si continua a dire, penso che sia opportuno prendere spunto da questa giornata dell’8 marzo per dare voce alle donne che hanno narrato storie, espresso versi e melodie, comunicato emozioni e rimpianti, in contesti e tempi diversi. Assecondando quindi la linea della rivista e lo spirito che mi muove nei confronti della diffusione della poesia e della scrittura, dedicheremo una sezione rivolta alle donne “A proposito di donne…”, dove i lettori sono invitati a intervenire con i loro contributi e i loro commenti e dove si potrà conoscere anche qualche aspetto di donne che ancora non sono note e che tuttavia meritano di essere apprezzate e stimate. “Sia la penna l’arma prediletta delle donne per uscire fuori dall’angolo di una stanza, nella penombra di uno spazio ristretto, per gridare la propria indipendenza e il diritto di esserci, sempre e comunque”

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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