“Georges Bataille: Verso l’impossibile. (Le cose sacre hanno bisogno il sacrificio.)” di Apostolos Apostolou

Che cosa è la vita? Un’offerta senza ritorno, un’offerta senza impiego, un sacrificio. Il sacrificio è l’ultima esperienza perché la vittima del sacrificio è la più maledetta, e questo succede secondo Georges Bataille  perché oltrepassa ogni ordine possibile del reale, restituisce la cosa al mondo sacro. «Il sacrificio restituisce al mondo sacro ciò che l’uso servile ha degradato, reso profano. Si rimedia al carattere vuoto del mondo trascendente con il sacrificio. Con la distruzione di un oggetto d’importanza vitale  si spezzava in un punto, il limite del possibile: l’impossibile, in questo punto, era liberato da un crimine, messo a nudo, svelato.» E continua Georges Bataille: «Il sacro è esattamente la totalità dell’essere rivelato a coloro di quali, nel corso di una cerimonia, contemplano la morte d’un essere frammentario» Sacrificio il nome dell’amore ma anche il nome del mondo. Sacrificio il nome dell’avventura della vita. Come scrive Diletta Caimmi, sacrificio ed erotismo rappresentano una trasgressione violenta che si compie su due livelli: su un piano «legale» di inosservanza di un divieto stabilito (nel primo caso il divieto di omicidio,nel secondo il divieto sessuale codificato attraverso vere e proprie norme o multiformi ammonimenti alla decenza) ma anche ad un livello «spirituale» di profonda compromissione dell’elementare limite che è assegnato a ciascun essere. «L’essere ci è dato in un intollerabile superamento dell’essere, non meno intollerabile della morte».

Il sacrificio di George Bataille proviene dalla radicalità di Nietzsche che esprimeva da Nietzsche come l’impossibile. Tutta la parabola «sacrificale» deve essere letta alla luce del fallimento della vita, dell’esperienza, dell’impossibile d’amicizia. E come scrive George Bataille «la mia vita ha senso solo a condizione che io ne sia privo, che io sia pazzo: intenda chi può, intenda chi muore….». Come scrive Maria Esposito «… nel sacrificio di cui scrive Bataille sono presenti i due sacri, giacché esso “distrugge ciò che consacra”, in un “consumo definitivo” e irreversibile. Il principio del sacrificio è allora la distruzione: sacrificando, si desidera distruggere la cosalità della cosa, restituendo la vittima al regno da cui proviene (l’immanenza), sottraendola all’ambito dell’utilità (non a caso si sacrificano sempre cose utili). Bataille dedica alcune pagine allo studio antropologico del “potlach”, di quella pratica, diffusa presso certe tribù indiane, con cui il capo-tribù, quando riceve il capo di un’altra tribù, fa un sacrificio con cui spreca e distrugge risorse per dimostrargli la propria sovranità e per legare la controparte, che si vede così costretta a compiere a sua volta un sacrificio ancora più ricco. Il sacrificio è per Bataille caratterizzato dalla morte, la quale – quasi heideggerianamente – non è mai la mia morte, è sempre quella altrui. E con la morte torno ad essere una goccia nell’acqua, ritornando all’immanenza e riconfluendo così nell’insieme magmatico in cui tutto è tutto. Sicchè il sacrificio è la porta che reintroduce nella violenza, nella morte, nell’immanenza: ma è qualcosa che è impossibile e, insieme, necessario.» Le cose sacre hanno sempre bisogno il sacrificio.

Una poesia di Bataille

« Aimer c’est Agoniser » de Georges Bataille

Aimer c’est Agoniser

Aimer c’est agoniser
aimer c’est aimer mourir
les singes puent en mourant

assez je me voudrais mort
je suis trop mou pour cela
assez je suis fatigué

assez je t’aime comme un fêlé
je ris de moi l’âne d’encre
brayant aux astres du ciel

nue tu éclatais de rire
géante sous le baldaquin
je rampe afin de n’être plus

je désire mourir de toi
je voudrais m’anéantir
dans tes caprices malades

Georges Bataille
« L’Archangélique et autres poèmes »

Apostolos Apostolou
Docente di Filosofia

 

 

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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