
Christina Georgina Rossetti
Tu ricordami quando sarò andata
lontano, nella terra del silenzio,
né più per mano mi potrai tenere,
né io potrò il saluto ricambiare.
Ricordami anche quando non potrai
giorno per giorno dirmi dei tuoi sogni:
ricorda e basta, perché a me, lo sai,
non giungerà parola né preghiera.
Pure se un po’ dovessi tu scordarmi
e dopo ricordare, non dolerti:
perché se tenebra e rovina lasciano
tracce dei miei pensieri del passato,
meglio per te sorridere e scordare
che dal ricordo essere tormentato.
Christina (Georgina) Rossetti, (Londra, 5 dicembre 1830 – Londra, 29 dicembre 1894) poetessa inglese, di genitori italiani:Gabriele Rossetti noto carbonaro abruzzese e Francesca Polidori amica di Lord Byron e figlia di Gaetano Polidori, già segretario di Vittorio Alfieri. L’atmosfera della casa paterna era satura del culto di Dante cui il padre aveva dedicato commenti esoterici; sorella di Dante Gabriel (1828-82), di rigorosa convinzione protestante, visse vita devota e segregata, rifiutandosi due volte di sposarsi per motivi di incompatibilità religiosa, prima col pittore J. Collinson, poi con Ch. Cayley. Considerata da molti l’erede di Elizabeth Barrett Browining, esercitò grande influenza sulla confraternita Preraffaellita, collaborando alla rivista “The Germ”. In seguito alla pubblicazione del manifesto preraffaellita si ritirò in solitudine, dedicandosi alle pratiche religiose e alla poesia. La sua salute già precaria, declina definitivamente col manifestarsi del “morbo di Basedow”.