Ti sento.
Nei più piccoli gesti intrisi di quotidianità.
Un abbraccio, un bacio.
Un caffè sul tavolino,
dalla radio suonava una vecchia canzone francese.
Ti sento.
Quando piove il temporale d’estate,
con la finestra aperta ad aspettare i lampi
squarciare la campagna.
E poi disteso sul letto a leggere haiku,
avvertivo profumo di pioggia.
Ti sento.
La colazione coi biscotti nel letto,
i tuoi capelli negli occhi.
E il sabato mattina la passeggiata nel parco,
a guardare i pesci rilucere nel sole.
Ti sento.
Come quel giorno d’inverno,
per orgoglio rifiutavo di darti la mano
e notavo i tuoi occhi abbassarsi piano piano.
Faceva freddo, ed eri già stanca.
Eliseo Manduzio


Bella e profonda..