Lui e Lei
Esiliati d’amore
Rifugiati nelle braccia
Roteando su loro stessi
Al centro dell’equilibrio
Con le labbra dischiuse
Tra notti nere di stelle lontane
Isole di se stessi unite dall’acqua
A ripetersi che sì potrebbe accadere
Spazza la riva tirando via pensieri antichi
E tutto sappiamo di voi e niente voi di noi
Come passeggiando senza fretta
Fuggendo dalla vita trascorsa
Tenendo il meglio in regalo
A volte mano nella mano
Diretti dove lui ama lei
Rifugiati dell’amore
Nutriti d’amore
Come mani giganti
Dietro di voi stelle e nuvole
A schermare l’aurora boreale
A mitigare il chiarore degli astri
Tra notte color anice e giorno d’arancia
A pensare di tenervi vicini a tempo di beguine
Ma le notti e i giorni vogliono restare
A guardare voi rifugiati sonnambuli
A smaltire la febbre accumulata
In questa lunga afosa estate
Di traversate la migliore di tutte
Visitata odorosa e bagnata
Ora l’amore dorme e sogna sogni sereni
Dal mare sereno del vostro nascosto tempo
E il minimo che possiate fare è amarvi
Ancora una volta come anime
Finalmente cercate e trovate
Nel fondo del nostro
Mare del Sud.
Santo Marsigliante
Premio “Viva Mente” al II Concorso di Poesia “Vitulivaria”

