Mi sveglio con il lento ticchettio della poggia. Un’altra giornata di pioggia.Il gatto Poppy salta sul letto e annusa il mio pigiama e si avvicina con cautela alla scapola, poggiando la sua testolina su di me. Sento il piacevole suono delle fusa. È il suo modo per dirmi buongiorno. Quando ho aperto gli occhi, una domanda continua ad essere presente nella mia testa: ma che cosa è la poesia? Sono state date tante definizioni molto più colte ed elaborate di quella che potrebbe darvi chi scrive. Una certezza però forse la posseggo.
Non potremmo vivere senza la potente immaginazione poetica, senza che la letteratura accompagni i nostri giorni. Come faremmo, infatti, ad essere umani se non ci fossero state le potenti immagini simboliche di Dante Aligheri nella sua Commedia, il meraviglioso poema di Goethe, le liriche di Leopardi o di Foscolo? Non avremmo potuto fare a meno neanche della scrittura bellissima e drammatica di Virginia Woolf e di quella di altre poetesse e scrittrici che attraverso la loro vita e la loro poesia ci hanno insegnato tanto, illuminando il nostro cammino tortuoso. La poesia e la scrittura sono un pianeta immenso che accoglie le più disparate voci. Non so bene definire cosa siano ma so con certezza che non potrei farne a meno. La potenza poetica e letteraria trasforma, trasfigura la realtà che non può esistere a prescindere dal soggetto. Siamo noi a dare senso e significato alle cose che senza il nostro sguardo sarebbero mute. Il senso di realtà nasce dal connubio tra soggetto ed oggetto che è ineludibile nella costruzione di noi stessi e della realtà che ci circonda.
Farsi attraversare dagli oggetti significa decifrare gli oggetti,farli vivere all’interno di noi stessi.
La forma mentis che mi ha elargito la filosofia pone davanti sempre il dubbio che la certezza. Come cerco di far comprendere ai miei alunni ,sin dalla prima lezione, che la filosofia parte dall’ovvio per poi metterlo in discussione. Niente è dato per scontato. Le signore “poete” possono rimanere tranquille al loro posto. Lo spazio della poesia è infinito, accoglie tutti. Ma forse eserciterei un po di più l’utile esercizio del dubbio.
La poesia dei colori
Vorrei mostrarti
Come quando eri bambina
La Filastrocca dei colori
Il giallo del calore del sole
Della sabbia dorata
Dei girasoli pieni di luce
Il verde dell’infinito distesa
Dei prati e delle valli
Il bianco argenteo della luna
La musica soave della notte
L’azzurro del cielo
E dello spumeggiante mare
Il rosso dei papaveri
E dell ‘acceso tramonto
Il blu del profondo oceano
Il nero del mio dolore
Quanti colori ha la mia
Anima?… tutti nel silenzio del cuore.
Gabriella Petrelli
