“A proposito di donne” – “A una donna qualunque” di Bruno Marone

Quella fotografia sta sbiadendo nell’alternarsi dei soli e delle piogge. Oggi sarebbe stato il suo compleanno e nessuno lo rammenta più perchè i ricordi svaniscono in un nulla in quest’epoca di dimentiche frenesie.
Vecchia è la foto e rimanda a stagione per lei irripetibile. No, aveva disposto che non ci fossero tristezze ad accompagnarla perché il viaggio era già triste di suo per aggrondarlo ancora.Veramente-ma era giovane ancora quando lo diceva-avrebbe gradito la nuda terra con un cespo di rose. Ci rideva su lei e ci ridevano gli amici perché esiste un’età dove la morte sembra evento remoto ed estraneo. No. Non si muore mai a vent’anni. Si va altrove lasciando in piedi un’attesa lontana.
A quaranta è diverso e quando l’angoscia del vivere ti prende sai perfettamente che la fine è riposta in ogni possibile battere di ciglia. Specie se accumuli errori su errori e pretendi di scontarli tutti, perfino quelli che meno ti appartengono. La vita comincia a somigliare a quegli incubi notturni dove vorresti fuggire ma senti le gambe impastoiate e impotenti. Solo che, talvolta, sei consapevole di sognare. Perfino quando tenti di essere inconsapevole di vivere.
Così sfiniva la speranza fra un marito beone e distratto, figli pretenziosi e arroganti e conti infiniti di un’azienda della quale non avrebbe voluto saper nulla e della quale doveva caricarsi il tutto.
E la corsa angosciosa di ogni giorno verso l’oblio di se stessa ove perfino il sonno appariva momento rubato.
I segnali, in fondo, ci sono tutti. Basterebbe coglierli se non si fosse distratti da troppe voci di aiuto. Non poteva sfuggire quello sguardo da gazella inseguita consapevole che la corsa poteva essere fermata in ogni momento.
Oh, certo, occorreva allestire anche i momenti di festa perché la famiglia è sacra e i suoi riti scandiscono festevoli anche i momenti più cupi quando vorresti essere altrove se altrove esistesse.
Così, ora, quella vecchia foto sbiadisce come il ricordo di una vita mai esistita riposta nei vuoti di memoria della storia.
Bruno Marone
Avatar di Sconosciuto

Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
Questa voce è stata pubblicata in A proposito di donne.... Contrassegna il permalink.

Rispondi