“Fiorisce di Marzo il mare” di Nico Orengo

Una lirica in nove versi liberi dedicata al mare che in primavera, metaforicamente,  fiorisce al pari dei prati e delle erbe di campo e fa mostra dei fiori che dal fondale emergono e adornano le spiagge. Il risveglio della natura è il simbolo della vita che rinasce e dona speranza, dopo il grigiore invernale.

Fiorisce di marzo il mare
in cristalli di spuma,
barchette di san Giovanni
che s’arenano e sfanno
in gelatine chiare
sulle alghe della spiaggia:
fresche avvertono
che son fiorite
le calendole del fondale.

Nico Orengo

da: Nico Orengo, Cartoline di mare, Torino, Einaudi, 1999

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Nico Orengo è uno scrittore italiano (Torino 1944 – ivi 2009). Osservatore sensibile e attento, capace di cogliere piccole sfumature della quotidianità, all’attività giornalistica ha sempre affiancato un intenso impegno nella scrittura creativa, sia narrativa sia poetica. Autore di romanzi densi di effetti comici e di versi fortemente originali, dalla sua fantasia sono nate anche divertenti filastrocche per bambini. Ha lavorato per la casa editrice Einaudi (1966-81) e svolto attività di giornalista presso La Stampa. Incline ai modi della favola, ha raccontato in prosa e in versi il mondo della natura e degli uomini, sempre sullo sfondo della Liguria, in cui ha trascorso gli anni della prima giovinezza. Ha esordito con un libro di poesie, Motivi per canzoni popolari (1964), dedicandosi poi alternativamente alla composizione di delicati canzonieri (Collier per Margherita, 1977; Canzonette, 1981; Cartoline di mare, 1984; Narcisi d’amore: poesie 1974-1994, 1995), poesie per bambini (A-ulí-ulé: filastrocche, conte, ninnenanne, 1972; La scarpa in fondo al prato, 1978; Spiaggia, sdraio e solleone, 2000) e testi narrativi. L’ironia leggera, l’ambiguità del tono, sospeso tra il divertimento e la commedia amara, connotano la sua intera opera, sorretta da una scrittura che privilegia la semplicità e la precisione del linguaggio. Accanto a libri di prosa vagamente sperimentali (Per preparare nuovi idilli, 1969; Figura gigante, 1984) ha pubblicato numerosi romanzi (Miramare, 1976; La misura del ritratto, 1979, romanzo metropolitano sugli anni della contestazione; Dogana d’amore, 1986, delicata favola d’amore che ha per protagonista una trota), modulando progressivamente la sua leggerezza curiosa su toni e temi di più facile presa (Ribes, 1988; Le rose di Evita, 1990; La guerra del basilico, 1994; L’autunno della signora Waal, 1995; Il salto dell’acciuga, 1997; L’ospite celeste, 1999; La curva del Latte, 2002; L’intagliatore di noccioli di pesca, 2004, tragicomica parabola di un intellettuale di provincia; Di viole e liquirizia, 2005, ambientato nelle Langhe; Chi è di scena!, 2006; Hotel Anglaterre, 2007; Islabonita, 2009). [Enciclopedia Treccani]

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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