GIORNO DELLA MEMORIA – Per non dimenticare – “Un giorno non basta” di Maria Rosaria Teni

Oggi molti di noi si chiedono a cosa serva ricordare un giorno, il 27 gennaio 1945, se ciò deve essere una ovvia riproposizione di fatti e avvenimenti che si sono già raccontati e commemorati con celebrazioni istituzionali, a volte stereotipate e obbligate dai protocolli e dalle consuetudini. Sono molto d’accordo con quanto scrive il Dr. Gentilino che cito:«Una data che dovrebbe funzionare come argine, come diga contro il ritorno dell’orrore. Eppure, mentre scrivo, le immagini che arrivano da Gaza sembrano confutare ogni speranza pedagogica riposta nel ricordo. Come se la memoria, anziché immunizzare, fosse diventata un rito svuotato, una cerimonia che non incide più sulla carne viva della storia.» Il ricordo fine a se stesso sembrerebbe spogliato di significato alla luce del genocidio che si continua a consumare in una terra devastata. A questo punto la memoria si è persa tra il filo spinato di altri territori che vivono sotto il dominio di criminali incoscienti e inconsapevoli? E poi basta un giorno per ricordare o non sono importanti i giorni, che sono tanti e che rappresentano uno stillicidio di morte per bambini, donne, uomini che si perdono tra bombardamenti e fumi di violenza? Ma d’altro canto, mi chiedo come si possa dimenticare Auschwitz o Dachau o altri campi di concentramento e luoghi dove l’umanità è morta tra sofferenze atroci e come non cercare invece di salvare dalla dimenticanza e dalle ipocrite e rituali cerimonie sterili un momento della Storia che dovremmo ricordare proprio perché non si ripeta. Non basta un giorno, non basterà una vita per cancellare dalla memoria corpi scheletriti e ridotti a larve umane, come non basterà una vita obliare gli occhi dei bambini di Gaza che implorano e non riescono più a piangere, deboli e stremati come sono stati ridotti da sadici e corrotti tiranni ferini. Ricordare il passato per pensare al futuro perché «Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro», scriveva lo scrittore cileno Luis Sepúlveda e soprattutto gli orrori come la Shoah dovrebbero servire a educare e prevenire altre atrocità. Ma alla luce di ciò che sta accadendo la memoria non ha salvato le tante vittime di crimini inenarrabili. Il Giorno della memoria è una debole e fioca luce che si riflette sui corpi violati di tanti bambini vittime di esperimenti, su donne profanate, su uomini saccheggiati nel corpo e nell’onore. Vorrei che questa fievole luce illuminasse le coscienze di chi ha ancora un briciolo di umanità per continuare a ricordare, a trapassare il tempo ed eternare il ricordo di quello che è stato perché non evapori come il fumo delle ciminiere intriso di essenze umane. Su questa rivista, la rubrica “Il Giorno della memoria” non si chiuderà all’indomani del 27 gennaio, ma resterà aperta per tutti coloro che vorranno dedicare un pensiero, una frase, una riflessione a ciò che la storia ci ha narrato attraverso le testimonianze dei sopravvissuti dell’Olocausto e di chi lotta per la libertà e la salvezza. La poesia che vorrei condividere con voi l’ho scritta nel 2005 e questo perché già tempo fa ero convinta che la memoria non si debba esaurire nell’arco di una commemorazione, ma deve essere una fiamma accesa sulle persecuzioni che, purtroppo, non sono finite nel 1945.

Un giorno non basta

per ricordare

l’orrore che hai visto sfilare

inciso su carni scarne

impresso in scheletri occhi

impietrito da sordi fucili

puntati su corpi innocenti.

Un giorno non basta

per ricordare

quanto dolore può sopportare

un Uomo che sa di finire polvere e

fumo da ciminiere

arso alla stregua di un ceppo

inodore.

Un giorno non basta

per ricordare

file stremate di larve sventrate

urla selvagge / lamenti fiochi

e una fornace sempre in calore.

Un giorno non basta

per dimenticare.

Maria Rosaria Teni

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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2 risposte a GIORNO DELLA MEMORIA – Per non dimenticare – “Un giorno non basta” di Maria Rosaria Teni

  1. Avatar di valdevitsilvio valdevitsilvio scrive:

    Come lei ben dice atrocità che continuano, anche in zone del mondo impensabili. Penso che poi non vada mai dimenticato che in una città italiana, aTrieste ha funzionato il forno crematorio nazifascista, unico nel nostro Paese. Dove erano già state annunciate le vergognose leggi razziali, in questa città multietnica per eccellenza. Grazie per quanto Cultura Oltre che lei dirige ha fatto e fa in difesa del nostro regime democratico, che non ci è stato regalato ma conquistato con tante lotte, protagoniste anche le donne. Cordialmente Silvio Valdevit Lovriha

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