Quanto mai appropriati questi versi al momento tragico che il mondo sta vivendo, con il succedersi di guerre che rimbalzano da ogni parte della terra e che non accennano a spegnersi. L’invocazione-preghiera del titolo è emblematica e caratterizza l’angoscia di chi non riesce più a sopportare violenze, malvagità, atrocità perpetrate nei confronti di esseri umani indifesi. La poesia di Giuseppina Giudice arriva in quelle terre macchiate di sangue e prega che sia presto pace per tutti. [Maria Rosaria Teni]
Le lacrime inconsolabili di madri in lutto,
o di figli morenti lontano da casa,
il dolore , le macerie, gli stermini, l’olocausto …
non sono bastati a spazzar via i venti di guerra.
Dov’è il desiderio, la volontà, il bisogno di pace?
Dov’è l’amore universale?
Come cavalli imbizzarriti
abbiamo strappato le redini del buon senso,
dell’amore universale .
Scalciando abbiamo dissotterrato l’ascia di guerra,
Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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Buongiorno Giuseppina, la situazione che stiamo vivendo è surreale e, come ben dici, drammatica. Qualcuno mi ha detto che le parole sono un’arma, ma io vedo soltanto frustrazione, consapevole del fatto che siamo tutti colpevoli.
Ecco dei versi, che ho pubblicato: https://fridalaloka.com/2025/05/26/diglielo-al-cielo-poesia-italiano-espanol-frida-la-loka-escritora/
Cari saluti a tutti voi. Frida 🌷