DIVAGAZIONI LETTERARIE: “ALL’ORIGINE DEL MALE”– di Myriam Ambrosini…

<Perché Voi e non Io?>
Tra le tante esternazioni singolari di PAPA FRANCESCO, questa, pronunciata nel contesto carcerario di Regina Coeli e rivolta a dei detenuti, è una di quelle che più ha colpito e fatto discutere l’opinione pubblica e probabilmente anche la Chiesa.
Quanto in realtà siamo responsabili delle nostre buone o cattive azioni?
Un gene del DNA? Predestinazione? Ambiente famigliare o sociale? Contingenze del momento? Il giusto o l’ ingiusto uso del Libero Arbitrio?
Tornando al compianto Pontefice appena scomparso ed al suo volersi spesso rapportare agli ultimi, a quelli che noi consideriamo “gli scarti della Società” – compresi, a buon diritto, i detenuti -, è stato quasi naturale rapportarlo alla figura stessa di Gesù che, ai suoi tempi, diede spesso scandalo; e quel suo non rapportarsi agli schemi usuali ed arrivare a superare anche le Leggi mosaiche fu ciò che in realtà lo ha fatto considerare un ribelle ed a spaventare le gerarchie ecclesiastiche che ne decretarono infine la morte. Anche il Cristo – e sia San Francesco che papa Francesco ne hanno voluto riflettere proprio questi specifici intenti e singolarità – si avvicinò ai deprecati pubblicani – Matteo -, parlò con la scandalosa Samaritana, perdonò l’adultera, ma soprattutto conferì un ruolo privilegiato a Maria Maddalena, in passato una prostituta, ed arrivò persino a scacciare i demoni dagli indemoniati.
E dove IL MALE, nelle più diverse forme, allignava, se non fra costoro?
Ma è sulla croce che, se possibile, esternò ancora meglio il suo porsi di fronte al male ed i peccatori, e fu quando, rivolgendosi ad uno dei ladroni che, condividendone e non da innocente, la sorte di essere stato crocefisso accanto a lui, disse <Io ti dico, in verità oggi stesso tu sarai con me in Paradiso.> E siglò infine il suo superamento all’assalto del male, con la famosa asserzione che tutti ci comprendeva <Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno!>
<Perché Voi e non Io?> Dunque, tornando alla frase pronunciata con grande umiltà da Papa Bergoglio, di fronte a chi del peccato e della colpa, figli del male, sino ad allora si era nutrito.
Perché “in quel fango e cielo” che in fondo siamo, ognuno di noi potrebbe d’improvviso propendere e scegliere il male. TUTTI … Nessuno escluso!
Il problema non è dunque nell’esistenza del male – inoppugnabile -, ma nel suo superamento …persino la sua sublimazione, che sono poi la via diretta per il perdono e pertanto nell’ abbracciare il bene, ricacciando il male nell’angolo buio da cui, in continuo agguato, proviene.
Una tesi dunque quella dell’origine del male, sulla quale è opportuno – e grazie anche a Papa FRANCESCO – riflettere a lungo, avendo il coraggio di scendere nei meandri e nelle profondità della nostra coscienza, senza il timore di non riconoscerci in quello o per quello che siamo.

MYRIAM AMBROSINI

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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