L’Ode di Silvio Valdevit Lovriha è un inno delicato e appassionato alla bellezza e alla forza dell’universo femminile, incorniciato in versi che emanano un profondo rispetto e ammirazione.
L’autore dipinge un ritratto suggestivo e ammaliante della donna, attribuendole una potenza creativa quasi divina. La sua poesia evoca l’immagine di un tappeto cremisi, simbolo di lusso e regalità, da stendere là dove passa una donna. La donna diventa l’archetipo della creazione, colui che dà origine alla vita stessa, come sottolinea il verso “ricordati che non saresti nato se lei non t’avesse creato.”Il poeta esprime un profondo rispetto e venerazione, invitando a trattare la donna con delicatezza e adorne gesti gentili. La donna è avvolta da petali di rose, il cui profumo evoca un senso di grazia e bellezza. L’invito a non toccarla fisicamente, ma a donarle parole dolci e pensieri affettuosi, sottolinea il valore della purezza e della reverenza nei suoi confronti.L’autore incarna l’idea che la vera carezza per una donna risieda nei pensieri gentili e amorosi che le si dedicano, sottolineando così l’importanza della delicatezza e della compassione nell’interazione con il genere femminile.L’Ode di Lovriha è un’ode all’eterea e sublimata natura della donna, che trascende il fisico per accedere all’essenza pura e profonda dell’amore e dell’ammirazione. La poesia è una celebrazione commovente e rispettosa della femminilità, un omaggio delicato e commovente a tutto ciò che la donna rappresenta nella sua purezza e bellezza intrinseche.
Ode
Devi, dove passa una donna,
distendere un tappeto cremisi.
Ricordati che non saresti nato
se lei non t’avesse creato.
Coprila di petali di rose
dille solo parole amorose,
non toccarla
e neppure sfiorarla.
Soltanto col pensiero
puoi farle una carezza
ma che pur essa sia lieve,
ricolma di tanta tenerezza.
Silvio Valdevit Lovriha
