GIORNO DELLA MEMORIA – Per non dimenticare – “Memorie” di Cipriano Gentilino

La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.
Cicerone

La bruma sfuma i ricordi
delle notti infami
offerte sugli altari,
olocausti a Dei incauti,

si dirada con i sogni
lasciati agli inni
e alle statue tacitate
dal vento dei tuoni.
.
Il delirio su binari alterni
ci seduce e perseguita
come un cielo morto senza storia.

Inedita di Cipriano Gentilino

Il Giorno della Memoria, commemorato il 27 gennaio, rappresenta una data fondamentale nella coscienza dell’umanità. Questa giornata fu scelta perché in tale data, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, rivelando al mondo l’orrore dell’Olocausto. La Shoah rappresenta uno dei capitoli più bui della storia umana, con l’assassinio sistematico di sei milioni di ebrei e milioni di altre vittime sotto il regime nazista. La memoria ha un suo valore intrinseco, che va oltre gli inni e le rappresentazioni ufficiali, se riesce però a stimolare una riflessione sui meccanismi che possono portare all’odio e al pregiudizio, alla discriminazione e alla violenza, in una parola all’orrore della disumanizzazione. In particolare il conflitto attuale tra Israele e Hamas ha creato una situazione di estrema complessità umanitaria e politica. L’escalation della violenza ha portato a numerose vittime civili da entrambe le parti, con particolare gravissimo impatto sulla popolazione di Gaza. Questa situazione solleva questioni profonde sulla protezione dei civili, sul diritto internazionale umanitario e sulla ricerca di soluzioni pacifiche ai conflitti. La pace, a partire da qui, è allora una sfida di reciproci riconoscimenti del dolore e delle sofferenze affidandosi allo spirito della convivenza e alle intelligenze degli uomini saggi che la sanno costruire. In questa visione il Giorno della Memoria assume un significato ancora più profondo. Ci ricorda non solo gli orrori del passato, ma anche la necessità di vigilare costantemente contro l’odio e la violenza, promuovendo il dialogo e la comprensione reciproca come unici strumenti per costruire un futuro di pace. La commemorazione dell’Olocausto, pertanto, a mio modo di vedere, deve servire come monito universale sull’importanza di proteggere i diritti umani e la dignità di ogni persona, indipendentemente dalla sua origine, religione o nazionalità. Solo attraverso questo riconoscimento fondamentale possiamo sperare di costruire un mondo più giusto e pacifico per le generazioni future.

CIPRIANO GENTILINO

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