GIORNO DELLA MEMORIA – Per non dimenticare –”0noriamo sempre il giorno della memoria ” di Silvio Valdevit Lovriha

La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.
Cicerone

Rachele, ebrea che stava per essere deportata, miracolata superstite dell’Olocausto, racconta: “Mentre sfilavamo incolonnate per strada, un bigliettaio dei tram mi strappò il cappotto di mano. Disse che tanto io non ne avrei più avuto bisogno, quel maledetto, che possa marcire (*)”.
Si era nella Budapest occupata dai nazisti nell’anno 1940 e così disse Rachele, sfogandosi indignata.
Questo episodio più volte mi ha portato a pensare a quale stadio di crudeltà si era giunti: un operaio che a una povera sventurata, destinata ai campi di concentramento e a venire gasata e bruciata, porta via senza ritegno il cappotto, che almeno un poco la poteva riparare dal gelo. Raccapricciante!
Penso vada fatta anche una considerazione, che mi pare ancora più basilare, e cioè come  fosse stata ridotta la società, in quel periodo buio della storia, e come fossero stati eliminati completamente i valori di umanità e solidarietà.
Nel giorno della memoria non si può perciò che essere estremamente preoccupati per i pericoli di ritorni nostalgici, che potrebbero minare la democrazia, ricordando che anche in Italia ci sono stati i forni crematori, uno dei quali la Risiera di S. Saba a Trieste!
Ritengo che non bisogna avere nessuna esitazione nel pretendere che soprattutto la scuola faccia conoscere approfonditamente la storia del ‘900, che siano formate coscienze democratiche e dunque moderne. Importante sarebbe perciò incrementare i viaggi- visita delle scolaresche nei vari campi di concentramento europei.
La giornata della memoria deve essere davvero onorata con l’impegno di tutti i giorni per far progredire una società democratica.
Dobbiamo scongiurare che non ci siano più altre Rachele discriminate, private della libertà individuale e derubate dei propri abiti.

 Silvio Valdevit Lovriha

(*) –  da “Storie dell’Ottavo Distretto ” , dieci racconti di Giorgio e Nicola Pressburger.

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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