“Maddalena Lombardini e la sua musica” – recensione a cura di Lucio Zaniboni

Ringrazio il Prof. Lucio Zaniboni, critico letterario, scrittore e poeta, per la sua recensione al mio saggio “Una donna e la sua musica: Maddalena Lombardini e la Venezia del XVIII° secolo”, pubblicata sul mensile di cultura “Il Saggio”, Anno XXVIII n.340-luglio 2024.

COPERTINA_page-0001Maria Rosaria Teni, saggista e ricercatrice, già docente di “Storia della Letteratura Italiana e Latina”, direttrice della Rivista, da lei fondata, “Cultura Oltre”, è autrice del saggio: “Maddalena Lombardini e la sua musica” sottotitolo “Maddalena Lombardini e la Venezia del XVIII° secolo”.
È un’opera con ottica prismatica, in quanto abbraccia la fiorente vita commerciale veneziana del Settecento e insieme tutto quel mondo culturale direttamente proveniente dagli Ospedali Maggiori della città che ne furono promotori insieme alle opere assistenziali.
In corpo ad essi, tramite le fanciulle ivi alloggiate, nacque un movimento musicale di grande rilievo, con esecuzioni di bravissime concertiste in tutta Europa.
Mentre in precedenza le poche esecuzioni artistiche femminili erano corali, ora danno luogo anche a quelle soliste.
Con certosina ricerca e studio, la saggista ritrova tutte le maggiori protagoniste in campo musicale provenienti dagli Ospedali Maggiori Veneziani, che in questo caso, vengono a collocarsi come i primi Conservatori dell’arte musicale.
Fra queste musiciste di altro rango artistico, Maria Rosaria Teni si sofferma in particolare su Maddalena Lombardini, allieva del grande violinista e compositore Giuseppe Tartini, autore della celebre sonata per violino in Sol minore “Il trillo del diavolo”.
In relazione a questo rapporto, docente e discente, la saggista riporta una preziosa copia di una epistola di Tartini alla Lombardini, con lezioni inerenti composizione e strumentazione, così ne consegue che siamo di fronte all’inizio dell’insegnamento a distanza (in questo caso per corrispondenza).
Le perle del lavoro della Teni sono tante, perché il suo campo di indagine abbraccia tutta la vita civile, commerciale, culturale e di costume del Settecento Veneziano, che, mediante la maschera, durante il carnevale, permetteva una libertà, altrove non concessa.
Si ha così una visione a 360° di attività commerciali che arricchivano la Serenissima e concedevano così alte possibilità di vita e di espansione artistica e culturale e assistenziale.
In questi due ultimi settori ebbero grande merito gli Ospedali Maggiori della città, divenuti anche con un movimento interno, centro artistico, nido da cui spiccarono il volo diverse musiciste, che con esecuzioni musicali in tutta Europa, con il loro virtuosismo compositivo e strumentale, pari o superiore a quello maschile, in un ambiente e costume favorevole al genere maschile, diedero vita a emancipazione ed espansione femminile.
Il Saggio presenta le maggiori protagoniste di queste conquiste musicali: Chiaretta, allieva di Vivaldi, uno dei massimi esponenti del barocco musicale, la violinista Giacomina Stromba degli Incurabili, la maestra di coro Antonia Cubli dei Mendicanti, Diamantina che tenne concerti anche in Inghilterra e Michelina della Pietà.
Fra tutte le protagoniste, Maddalena Lombardini assume figura di primo piano sia per la validità del suo percorso artistico, sia come allieva del grande violinista e compositore Tartini, e dal fatto della corrispondenza a carattere di insegnamento a distanza, cosa che nei secoli seguenti, con le nuove tecniche acquisite ha permesso la diffusione di queste premesse.
Il saggio della Teni è condotto su piano colto, ma lineare, con stile accessibile a tutti, ovviamente con particolari di composizione e strumentazione più facili ai praticanti la musica.FOTO RECENSIONE_page-0001
Nella lettura si evince la passione dell’autrice per l’arte e la musica, la propensione alla trasmissione del sapere (non per niente è stata docente ed il suo curriculum è corredato da pubblicazioni in prosa e poesia di notevole validità, conclamata da riconoscimenti importanti).
Notevole questo lavoro, perché l’emancipazione femminile viene già dimostrata in atto nel Settecento, grazie alle qualità delle musiciste emergenti.
L’opera mette in risalto un periodo di grande vigore in ogni ramo artistico, e non, del Settecento Veneziano e dei successi riportati dalle musiciste degli Ospedali Maggiori.
Il saggio, a mio parere, dovrebbe ottenere espansione e divenire un ulteriore sussidio, a quanti già in uso, nell’apprendimento teorico della storia della musica, utile a Conservatori, docenti, biblioteche e praticanti o amanti dell’Arte di Euterpe.

Lucio Zaniboni

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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2 risposte a “Maddalena Lombardini e la sua musica” – recensione a cura di Lucio Zaniboni

  1. Avatar di Scricciolo Scricciolo scrive:

    Complimenti … 🙂

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